Da due mesi il quartiere Porter Ranch, a Los Angeles, soffre a causa di una catastrofe naturale invisibile, ma importante: c’è una fuga di gas in uno dei depositi più grandi degli Stati Uniti, nell’Aliso Canyon. Circa 2100 persone sono state costrette a lasciare la propria casa e sono state trasferite in alberghi a Pasadena, Beverly Hills e Newbury Park. Le autorità federali hanno deciso di chiudere le scuole e lo spazio aereo fino a marzo.

La compagnia Southern California Gas Company (SoCalGas) sovrintende le installazioni da cui, dal 23 ottobre, avviene la fuga. Secondo un calcolo dell’organizzazione Environmental Defense Fund (Edf), dall’Aliso Canyon sono fuoriuscite circa 78mila tonnellate di metano, che ora si trovano nell’atmosfera.

I SINTOMI

Secondo la SoCalGas, tra i sintomi più evidenti emersi nei residenti di Porter Ranch ci sono mal di testa, nausea, sanguinamento del naso, vertigini e tosse; problemi che – a detta della società – hanno limitati sulla salute. Per chi ha voluto comunque restare a casa, la compagnia ha messo a disposizione gratuitamente sistemi di purificazione e filtrazione dell’aria.

A sua difesa, la compagnia ha voluto precisare che, secondo la Biblioteca Nazionale di Medicina degli Usa, l’essere umano è costantemente esposto al metano nell’aria, anche ad alte concentrazioni. Ma, rilevano i critici, non ha ricordato che ciò comporta un alto rischio di ipossia e perdita dei sensi.

EMERGENZA AMBIENTALE

Poiché questa catastrofe ambientale non può essere percepita dall’occhio umano, l’Edf ha cercato di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mettendo a confronto l’emergenza in California con l’incidente della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon del gruppo British Petroleum nel Golfo del Messico. Mark Brownstein, direttore del Programma di Energia e Clima dell’Edf, ha detto che “entrambi gli incidenti hanno un forte (e duraturo) impatto sull’ambiente. Nel caso dell’Aliso Canyon, gli effetti si avvertono sul clima”.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=aO8HraNes9w[/youtube]

IL PRECEDENTE

Il 20 aprile del 2010, un incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon del gruppo BP ha provocato, in 87 giorni, il versamento di quattro milioni di greggio nel Golfo del Messico. Si è trattato di una fuga grande e prolungata, che molti esperti hanno detto abbia avuto devastanti conseguenze per l’ambiente. Anche se, in quel caso, la macchia nera derivante dal petrolio era impossibile da non notare.

PERDITE ECONOMICHE

La differenza, ha spiegato Brownstein dell’Edf, è che la fuga all’Aliso Canyon è di grosse dimensioni e sprigiona gas con un effetto serra più potente del CO2, con effetti sul riscaldamento globale. Per molti addetti ai lavori, l’emergenza Porter Ranch è la principale causa del cambiamento climatico in California. Secondo stime, le emissioni di gas conseguenti alla fuoriuscita equivalgono all’inquinamento dato da sette milioni di automobili. L’ammontare economico della perdita di gas è stato calcolato in più di 10 milioni di dollari. Fino ad ora le cause della fuga sono sconosciute.

LA DENUNCIA

Il procuratore di Los Angeles, Mike Feuer, ha presentato una denuncia contro SoCal Gas, che ha l’obiettivo di comminare alla compagnia delle sanzioni per quanto accaduto. Mentre continuano le pressioni per costringere l’azienda a riparare la fuga il prima possibile. In una conferenza stampa congiunta col sindaco Eric Garcetti, Feuer ha detto: “Vogliamo che questo non succeda di nuovo, che si risolvano i problemi che hanno provocato la fuga, responsabilizzare la compagna di gas per il danno arrecato e che un tribunale obblighi a farsi carico delle conseguenze” che questo fatto ha avuto “sull’ambiente”.

COS’È SOCALGAS

Sul sito ufficiale della SoCalGas si legge che la compagnia distribuisce da 140 anni “gas naturale pulito, sicuro e affidabile. È l’impresa di distribuzione di gas più grande degli Stati Uniti e offre energia… a 20,9 milioni di clienti in più di 500 comunità”. L’azienda serve le zone centrali e meridionali della California, dalla Visalia fino al Messico. SoCalGas è una controllata della Sempra Energy. La sua sede è a San Diego e, secondo la rivista Fortune, è tra le 500 imprese più grandi degli Stati Uniti.

Ai vertici di SoCalGas ci sono Dennis Arriola, presidente e Ceo; Bret Lane, direttore delle operazioni; J. Chris Baker, vicepresidente senior e Cio e Robert M. Schlax, vicepresidente e direttore del comparto Finanze.

LUNGA ATTESA

“Fermare la fuga di gas comporta uno sforzo complesso, che implica la partecipazione di tecnici esperti di prima categoria, funzionari del governo locale e statale e personale di soccorso. Siamo riusciti a compiere un progresso importante con la perforazione del pozzo, per fermare la fuga, e speriamo di finire l’operazione a fine febbraio o marzo”, si legge in una lettera lettera pubblicata sul sito della compagnia e indirizzata ai residenti di Porter Ranch.

Condividi tramite