Il corsivo di Umberto Minopoli

Un anziano marxista dà lezioni di modernità. E sconvolge i luoghi comuni della sinistra glamour. Beppe Vacca sul Corsera assesta picconate al conformismo di sinistra. Eccone alcune: “Il Family day non è una piazza reazionaria. Sui temi della vita e dell’antropologia non vale la coppia progresso-reazione”; “la step child adoption è un modo surrettizio di introdurre l’utero in affitto”; “avere un figlio non è un diritto. Non si può declinare tutto in termini di diritti individuali. Dimenticando la società e, anche, la cultura e i modi in cui si conformano i gruppi umani”; “è giusto riconoscere le unioni civili ma la famiglia è una (madre, padre, figli) e non è un concetto declinabile al plurale”; “la sinistra sta subendo una deriva nichilista. Incapace di avere un punto di vista sulla grandi questioni del presente, si è impoverita culturalmente e produce analisi povere”; “non si può ridurre i temi antropologici (tra cui la fecondità assistita) ad una contrapposizione tra fede e scienza”; “la piazza cattolica del Family Day ci ricorda che la nostra civiltà cristiana è una grande eredità: un denominatore comune”; “laici di sinistra e cattolici in passato cooperarono per produrre una grande riforma del diritto di famiglia. Ora i laici di sinistra producono solo analisi povere e sulla famiglia non hanno nulla da dire”.

Nelle parole di Beppe Vacca c’è il filo di una sinistra che non si smarrisce sui temi etici e antropologici, che non cede al nichilismo e al conformismo, che non si abbandona alla babele ignorante e ciarlatana per cui tutto è “diritto individuale”, che non cerca surrogati al fallimento delle sue vecchie certezze vestendo l’abito a fiori del radicalismo edonostico secondo cui “ogni desiderio è un diritto”. Della cultura marxista riecheggia, in Vacca, uno dei suoi temi più fondanti: l’uomo e la donna non sono oggetti desideranti ma esseri sociali. Responsabili e consapevoli della loro socialità e dei limiti che essa pone alla visione solo individualistica e libertaria dei propri diritti. L’individuo non è solo biologia. È persona: concetto che il marxismo occidentale condivideva con la grande e comune cultura giudaico-cristiana. Un pilastro della civiltà liberale. La società e l’individuo sociale sono altrettanto importanti che l’individuo come soggetto solo desiderante e dei diritti individuali. C’è più cultura, coraggio, modernità e pensiero critico nelle parole di questo vecchio marxista che nella insopportabile vacuità dell’inconsistente sinistra radicale. Ben scavato vecchia talpa!

(Articolo tratto dal blog L’Ottimista)

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