Relazioni diplomatiche ed economiche, sanzioni e strategie comuni per la sicurezza. Sono questi gli argomenti di cui si discuterà nel primo Forum Transatlantico sulla Russia promosso dal Centro Studi Americani, il think tank presieduto da Gianni De Gennaro e diretto da Paolo Messa. L’evento, che si terrà a Roma giovedì prossimo, vedrà la partecipazione di numerosi ospiti. L’ambasciatore Daniel Fried, il responsabile delle sanzioni al Dipartimento di Stato, interverrà in mattinata mentre Michael McFaul, già ambasciatore degli Stati Uniti in Russia e attuale direttore del Freeman Spogli Institute per le relazioni internazionali all’università di Stanford, terrà un keynote speech pomeridiano.

Ad aprire i lavori, dopo il saluto di De Gennaro, ci sarà Ferdinando Salleo, già ambasciatore italiano in Russia e negli Stati Uniti, il Forum prenderà il via. Marta Dassù, già vice ministro al ministero degli Affari esteri, presiederà invece il panel che vedrà a confronto Daniel Fried con Dmitry V. Suslov vice direttore del Center for Comprehensive European and International Studies, Deborah Bergamini delegata italiana presso l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Andrea Manciulli capo della delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato e Pier Ferdinando Casini presidente della commissione Affari esteri del Senato.

Il panel del pomeriggio sarà aperto invece dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips e da Ronald Spogli, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia durante la presidenza Bush, che introdurrà l’intervento di McFaul cui invece seguiranno gli interventi di Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato e oggi presidente della Nato defense college foundation; Ferdinando Nelli Feroci, ambasciatore e presidente dell’Istituto affari internazionali; Giancarlo Aragona, ambasciatore e presidente dell’Ispi; e Antonio Fallico, presidente dell’associazione Conoscere Eurasia.

“Sarà una occasione preziosa – dicono al quartier generale del Centro Studi Americani – per tentare di avvicinare le sponde dell’Atlantico su un tema cruciale come quello dei rapporti con la Russia. Troppo spesso, l’Italia è apparsa come un alleato incerto e troppo vicino a Mosca. Il dialogo, assolutamente necessario, non potrà non esserci se non sulla base di una condivisione di fondo delle analisi e delle strategie”.

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