L'intervento di Antonino Borgese, presidente di Great Place to Work

In occasione dell’annuncio della classifica dei migliori ambienti di lavoro, Great Place To Work ha assegnato il premio sul Welfare. L’analisi delle politiche sul benessere ha permesso di osservare come i great place to work guardino a questo tema, che è oggi sull’agenda di molte aziende italiane. Lungi dall’essere un argomento a sé stante, il welfare è un tema chiave della leadership: rappresenta l’attenzione dei manager per i collaboratori e per le loro esigenze. Oggi è sempre piu’ evidente che le persone che stanno bene fisicamente e psicologicamente lavorano meglio, con un grande beneficio per l’azienda. Una ricerca ha rivelato che il 78% dei dipendenti che che si danno malati non lo sono: lo fanno o per problemi famigliari o per stress. Le organizzazioni che hanno implementato programmi di tele lavoro hanno registrato un 63% di riduzione dell’assenteismo.

Secondo Agostino Santoni, country manager di Cisco Systems, “è importante vivere il mondo professionale includendo le proprie passioni”. Lo sforzo dei manager più sensibili è creare degli ambienti in cui la persona possa vivere la propria professionalità non in conflitto, o a discapito di una vita personale appagante, ma come qualcosa che vi si integra armonicamente. Dalla ricerca di Great Place To Work emergono cinque indicazioni per coltivare il benessere.

Alle persone deve essere data innanzi a tutto la possibilità di gestire in modo flessibile il proprio tempo. Grazie alle odierne tecnologie è possibile per molte professioni lavorare da casa. Le aziende più avanzate danno piena discrezionalità ai propri collaboratori di scegliere quando e dove lavorare.

I genitori, e soprattutto le donne, devono essere sostenute nell’affrontare la propria vita famigliare. Oggi molte aziende si sforzano di aiutare le proprie dipendenti nella gestione dei figli, attraverso strutture interne, o il sussidio alla retta dell’asilo nido. Alcune organizzazioni sono anche sensibili ai rischi di abbandono del lavoro delle loro dipendenti dopo la maternità. Per evitarlo mantengono i contatti durante il congedo parentale e offrono supporto al rientro, attraverso colloqui e concedendo il part-time o altri tipi di flessibilità.

Il benessere fisico è la premessa per delle buone prestazioni lavorative. Palestre aziendali, informazione sui corretti stili di vita, cibi dietetici sono alcune delle iniziative a sostegno della salute, che le aziende mettono in atto.

Anche il benessere psicologico sta diventando una priorità: le organizzazioni lo promuovono, attraverso la formazione sulla gestione dello stress, o la consulenza psicologica sulle situazioni difficili, che si possono creare all’interno e all’esterno del luogo di lavoro.

L’ultima indicazione riguarda l’arredamento degli uffici, dove si è attenti a creare ambienti funzionali alle diverse esigenze che la persona incontra nella sua giornata, dal lavoro in gruppo, alla necessità di concentrazione, al relax.

Vetrya è stata premiata come migliore ambiente di lavoro per il welfare. L’azienda, che opera nel settore delle soluzioni tecnologiche per la comunicazione digitale, mette a disposizione dei propri collaboratori un vero e proprio campus, edificato su un’area di 22 mila mq., con palestre, campi sportivi e aree relax. La società fornisce numerosi servizi, tra i quali una struttura per la cura dei bambini fino al decimo anno di età.

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