Qualcuno lo ha definito un “acceleratore” di start up, accostandolo al più celeberrimo Cern di Ginevra. Però Talent Garden, la nuova piattaforma per l’innovazione messa a punto da Poste in collaborazione con Digital Magics, l’incubatore quotato in Borsa sull’Aim socio di Talent Garden, è qualcosa di molto simile. Ovvero, un grande spazio dotato delle migliori tecnologie, dove i migliori talenti d’Europa possono pianificare le loro start up. L’iniziativa, la cui versione italiana è stata presentata ieri alla presenza dell’ad di Poste, Francesco Caio, presso lo storico Palazzo delle Poste di Viale Mazzini, mentre in serata alcuni player attivi nell’industria 2.0 si sono confrontati sul tema.

CHE COS’E’ TALENT GARDEN DI POSTE

Il progetto al livello europeo conta già sedici spazi, tutti con la medesima offerta: gli strumenti di lavoro per quanti intendano sviluppare idee e progetti innovativi nel digitale. Quello realizzato nel centro di Roma è il quindicesimo campus dell’innovazione istituito in Europa e attualmente ospita già una trentina di start up, mentre gli addetti ai lavori sono un centinaio. La struttura metterà a disposizione numerose postazioni riservate a start up e professionisti del digitale, dove chiunque potrà mettere tradurre in fatti la sua idea, pianificandone la nascita e la realizzazione.

PERCHÉ LE START UP NON DEVONO SCAPPARE VIA

Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria nonché socio di Digital Magisc, ha sottolineato nel corso del dibattito pomeridiano un aspetto di non poco conto. Cioè che l’Italia non deve lasciarsi sfuggire le migliaia di start-up che ogni anno vedono la luce. “Bisogna evitare che vadano via, di perderle, perché senza innovazione non c’è futuro”. Il rischio paventato da Gay è che l’Italia possa perdersi un pezzo di ripresa proprio mentre il picco delle crisi sembra alle spalle. In questo senso, ha proseguito, Talent Garden fungerà anche da “polo attrattivo” delle start up.

UNA STRAORDINARIA OCCASIONE

Un riconoscimento al valore dell’iniziativa è arrivato anche da Agostino Santoni, a capo di Cisco Italia, branch tricolore di uno dei big mondiali della tecnologia. “Questa è una straordinaria occasione per chi crede nel futuro e nell’innovazione. Oggi, nel programma di Cisco, le start up hanno assunto u ruolo importante, e fanno parte delle nostre aree di investimento”, ha spiegato il manager.

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