A soli dodici giorni dalla strage di Nizza, la Francia è di nuovo nel terrore. Un sacerdote, Jacques Hamel di 86 anni, è stato ucciso questa mattina a Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen, in Normandia. Preso in ostaggio da due uomini all’interno della Chiesa dove stava celebrando la messa insieme ad altre quattro persone – due suore e due parrocchiani – e poi sgozzato.

L’attacco è stato quasi immediatamente rivendicato dall’Isis: sulla sua agenzia di stampa Amaq, lo Stato Islamico ha definito i due assalitori “nostri soldati“. Gli assassini sono stati uccisi dalle teste di cuoio della polizia.

Sull’accaduto indaga la procura antiterrorismo francese. La pista principale – come dimostra anche la rivendicazione – porta allo Stato Islamico. Le conferme in questo senso arrivano anche dall’entourage del presidente francese Francoise Hollande, nato proprio a Rouen, che è giunto sul luogo dell’attacco poche ore dopo l’attentato.

Secondo quanto afferma il quotidiano Le Figaro, uno dei due assalitori indossava la “chachia”, caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani, e aveva la barba. Le Point racconta invece che i due assalitori avrebbero urlato “Daesh” al momento dell’irruzione. Altri testimoni riferiscono che i due avrebbero gridato “Allah Akbar”.

Non è stato ancora confermato ma pare che uno dei due terroristi fosse già noto alle forze dell’ordine francesi: secondo l’emittente televisiva M6 schedato con la lettera S, quella che l’intelligence assegna a individui potenzialmente radicalizzati e a rischio di passare all’azione.

Nel corso dell’attentato, oltre al sacerdote ucciso, gli assalitori hanno ferito gravemente anche un altro degli ostaggi, in questo momento in pericolo di vita in ospedale.

La stessa chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray era già stata presa di mira dal fondamentalismo: era stata, infatti, inserita in una lista di luoghi di culto cattolici da colpire nella zona di Parigi dall’algerino Sid Ahmed Ghani.

Il Papa è informato e partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda“, ha commentato il direttore della Sala Stampa Vaticana padre Federico Lombardi, che ha confermato “la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite. È una nuova notizia terribile che si aggiunge purtroppo ad una serie di violenze che in questi giorni ci hanno già sconvolto, creando immenso dolore e preoccupazione. Siamo vicini alla Chiesa in Francia, alla Arcidiocesi di Rouen, alla comunità colpita, al popolo francese“.

(Articolo in aggiornamento)

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