Il centro dell’Italia stanotte ha tremato. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro Italia, in particolare anche a Roma dove molti palazzi hanno tremato per ben due volte e per circa 20 secondi. Le scosse sarebbero state in tutto diciotto. L’ultima di magnitudo 4,8.

IL CENTRO DEL SISMA

Forte scossa di terremoto, magnitudo 6,0, alle 3.36 del mattino ad Accumoli, in provincia di Rieti, a pochi chilometri, equidistante tra Norcia e Amatrice:  città, quest’ultima, dove si registrano i danni più gravi, con il sindaco di Amatrice Sergio Perozzi, che dice a Radio Rai e poi al telefono con Sky: “Il paese non c’è più. C’è gente sotto le macerie, temo morti”.

LE TESTIMONIANZE

Il responsabile della Croce Rossa locale conferma la tragica situazione e racconta di almeno un ponte crollato, che rende più lenti i primi soccorsi. Qui l’ipocentro è stato a 4 km dalla superficie. La scossa è stata sentita, fortissima, anche a Roma. Moltissime le chiamate alla protezione civile e ai vigili del fuoco da tutto il centro Italia.

LE ALTRE SCOSSE

Cinque minuti dopo la terra ha tremato ancora: una scossa di 3.9 più vicina a Norcia, con un ipocentro più in profondità, a 7 chilometri. E già si registrano numerosi crolli di edifici. I danni più gravi ad Accumuli, Amatrice e Posta, nel reatino e ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, dove la scossa più forte è stata quella delle 4,51 con profondità di 7 chilometri. I viglili del fuoco parlano di danni anche a Gualdo e Mogliano nel Maceratese. Una frana sarebbe avvenuta sulla parete Est del Corno Piccolo del Gran Sasso, lo conferma al telefono Luca Mazzoleni del rifugio Franchetti, appunto sul monte. “Abbiamo sentito i rumori di una frana. Aspettiamo le prime luci per capire meglio di cosa si tratta”. Un’altra fortissima scossa si è sentita alle 4.34, più lunga, di entità 5,4. Per ora il capo della Protezione Civile Alessandro Curcio parla di diversi feriti, crolli e danni ad edifici.

L’ESPERTO DEL CNR

Dice Paolo Messina direttore del CNR Igag – Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche: “Sul sisma non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie ma si tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell’Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di località minori. Data la vastità dell’area che è stata colpita è presumibile che l’ipocentro si trovi a profondità anche superiore ai 4 chilometri, probabilmente intorno ai 7 km. Non dobbiamo stabilire un nesso diretto con le scosse avvertite in Sicilia. È purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l’unica cosa da fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci”.

(pezzo aggiornato alle ore 05,40)

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