Bernardo Bellotto (Venezia 1722 – Varsavia 1780) e lo zio Antonio Canal, detto “il Canaletto” (Venezia 1697-1768): due protagonisti del Settecento pittorico, che verranno celebrati a Milano nella sede museale di Intesa Sanpaolo dal 25 novembre e fino al 5 marzo del prossimo anno. L’evento è stato presentato questa mattina. Per il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, “questa è una mostra di profilo europeo che va letta in chiave europea come un omaggio al rapporto tra Italia e Europa, anche in un momento come questo di grande difficoltà per l’Europa”.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dichiatato che “la mostra su Bellotto e Canaletto allestita alle Gallerie d’Italia, come quella su Hayez dello scorso anno ha un tocco di originalità in più. Non è la solita rassegna: oltre che garantire un’emozione imperdibile attraverso i capolavori esposti è una lezione di metodo, della capacità di Milano di collaborare con le città d’arte, a livello nazionale e internazionale. Aprire sempre di più Milano al mondo è la sfida in cui siamo impegnati. La città sta vivendo una stagione di grande vitalità e attrattività che vede la cultura protagonista. Ora si tratta di proseguire, di mantenere alto l’appeal di Milano. Per questo, chiediamo a tutte le istituzioni culturali di lavorare insieme”.
La mostra “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce” permetterà di ammirare oltre cento opere: curata da Bozena Anna Kowalczyk, è stata organizzata da Intesa Sanpaolo con i musei di Dresda, Varsavia e con quello del Castello Sforzesco di Milano. Le opere vengono da Brera, dal Museo Correr di Venezia, dalla Royal Collection inglese e da molte altre istituzioni internazionali.
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