13 dicembre, Santa Lucia, patrona dei nostri occhi e portatrice di doni, a Siracusa come a Verona.

Tito Boeri ha scelto questa giornata per esternare una brillante idea. La sintetizzo: essendo (dice lui) dimostrato che le pensioni più elevate sono correlate ad una sopravvivenza superiore a quella delle pensioni medio-basse, occorrerebbe tagliarle, le pensioni più alte!

Facendo così, sembra pensare Boeri, si risolverebbero automaticamente  2 problemi: migliorerebbe il bilancio dell’INPS e si accorcerebbe la vita dei pensionati “ricchi”.

Con ovvio risparmio anche sui costi sanitari, essendo noto che un allungamento della vita è associato ad un aumento dei costi sanitari negli ultimi anni di vita e soprattutto nell’ultimo semestre.

Insomma, dopo l’ingiusto contributo di solidarietà pagato per anni (2013-2014-2015-2016 ) dai pensionati con pensioni   over 90.000 euro lordi/anni, adesso il bocconiano vorrebbe inventarsi un nuovo balzello.

Non dice a quei pensionati di buttarsi dalla famosa RUPE ROMANA, ma “si limita” a proporre loro un taglio permanente, probabilmente inversamente proporzionale sia al valore della pensione che alla maggior durata della vita.

Insomma, Boeri – che se ne è stato zitto in periodo di referendum – adesso riprende le sue esternazioni.

Non ci spiega le falle dell’INPS, soprattutto quelle assistenziali.

Non gestisce l’enorme ente previdenziale. Non ci dice nulla della diatriba con il suo ex direttore generale. Ma riprende ad esternare.

Condividi tramite