Una missione operativa e industriale sarà quella che vedrà Nave Carabiniere della Marina militare, quarta fregata della classe Fremm sulle 10 previste, partire il 20 dicembre da La Spezia e tornare dopo quattro mesi trascorsi tra Australia e Sud-Est asiatico. Addestramento con altre Marine, ma anche e soprattutto “ambasciatrice” della nazione-Italia e delle sue eccellenze tecnologiche. Sullo sfondo, la possibilità di firmare accordi con l’Australia e con altre nazioni per nuove fregate e per la cessione di mezzi italiani in via di dismissione.

Alla presentazione della campagna con il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il segretario generale della Difesa, generale Carlo Magrassi, e il capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio Valter Girardelli, c’erano infatti il presidente della Fincantieri, Giampiero Massolo, l’amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, Mauro Moretti, e il presidente dell’Aiad (la federazione delle aziende italiane per aerospazio e difesa), Guido Crosetto, già sottosegretario alla Difesa. Per Massolo “la posta in gioco è affermare la presenza italiana in un’area dove si giocherà sempre di più il futuro del mondo” e nello stesso tempo far conoscere i nostri prodotti sia dal punto di vista tecnologico che operativo. Un progetto che Moretti considera fondamentale perché “facciamo l’equipaggiamento di tutto ciò che è tecnologico all’interno di Nave Carabiniere ed è proprio quello che qualifica le prestazioni delle navi”, dal comando e controllo alle comunicazioni e all’armamento (è coinvolta anche Mbda Italia).

La missione di Nave Carabiniere, comandata dal capitano di fregata Francesco Pagnotta, 41 anni, toccherà Arabia Saudita, Australia, Indonesia, Malesia, Oman, Pakistan, Singapore e Sri Lanka. Dal 27 dicembre al 1° gennaio sarà a Jedda e l’Arabia Saudita è il terzo investitore mondiale nella Difesa, quindi alla fine di gennaio arriverà a Freemantle, la prima delle quattro tappe australiane nelle quali l’attività addestrativa mostrerà le capacità operative della fregata. Dal 5 al 10 febbraio, infatti, sarà ad Adelaide: qui e poi a Sydney ci saranno i contatti militari e politici più rilevanti. L’Australia sarebbe interessata a nove Fremm. L’ultima tappa sarà a Melbourne alla fine di febbraio. In un mese “australiano” Nave Carabiniere si addestrerà con la Royal Australian Navy con particolare attenzione alle tecniche antisommergibile. Toccherà quindi a Jakarta dal 9 al 13 marzo, visto che l’Indonesia potrebbe acquistare unità dismesse della nostra Marina, e, dopo Singapore, dal 20 al 25 marzo sarà la volta della Malesia per partecipare alla Lima 2017, la Langkawi International Maritime and Aeronautical exibition, vetrina importante per l’industria della difesa. La penultima sosta è prevista a Karachi, perché il Pakistan potrebbe acquistare fregate e pattugliatori che l’Italia dismetterà a breve, e infine si chiuderà dall’11 al 15 aprile a Mascate, in Oman.

Il mare e il suo controllo sono sempre più decisivi sia per l’economia che per la sicurezza globali. La missione servirà anche a rafforzare le cooperazioni in atto in quell’area e in particolare con l’Australia, da sempre in stretti rapporti con la Nato. Più in generale, è un importante progetto nell’ambito della cosiddetta “naval diplomacy” che punta a risultati nelle relazioni internazionali, nello scambio di esperienze tecnico-operative e nella possibilità di stringere accordi industriali.

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