L’attentato all’aeroporto internazionale di Istanbul, il tentato colpo di Stato per rovesciare il governo dell’Akp, le dimissioni del primi ministro Ahmet Davutoglu e, ancora, i numerosi attentati che hanno insanguinato il Paese, alcuni dei quali sono stati rivendicati dall’Isis, e altri i quali si crede siano stati orchestrati dai gruppi estremisti curdi.

Tutto questo e molto altro è accaduto in Turchia, dal 2016 ad oggi, nel corso di quello che può essere definito un annus horribilis che ha segnato le sorti del Paese.

Un tempo simbolo di laicità e progresso in un’area geografica per lo più popolata da nazioni fondate sulla religione islamica, oggi la Turchia ha molto poco a che fare con lo Stato fondato da Mustafa Kemal Atatürk –  padre della Turchia moderna – nel 1923. Con la salita al potere dell’Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, a partire dal 2002 la Turchia è scivolata verso una deriva islamista. Il Paese, guiudato da Recep Tayyip Erdogan, ha abbandonato progressivamente la strada che lo avvicinava all’Europa per rispolverare l’orgoglio nazionalista e una politica islamista ben distante dai valori occidentali e laici proclamati fino a qualche tempo fa.

Ecco il video realizzato da Formiche.net e Mondocane sull’ondata populista che ha colpito il 2016. Testi a cura di Zeffira Zanfagna

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