Tutti i nomi indicati nell'ordinanza di arresto dei fratelli accusati di spionaggio

Non solo politici, vertici istituzionali e massoni. Lo spionaggio dei fratelli Occhionero, secondo gli inquirenti, si è appuntato anche su professionisti: avvocati, tributaristi, ingegneri e architetti. E i nomi dei professionisti sono indicati nell’ordinanza di arresto (qui il documento completo). La presunta attività di spionaggio, come si legge nell’ordinanza che li ha portati in carcere, sarebbe andata avanti sin dal 2012 e avrebbe mietuto vittime almeno fino all’agosto del 2016. I fratelli Occhionero avrebbero utilizzato il malware EyePyramid allo scopo di “acquisire indebitamente informazioni, atti, documenti anche di natura riservata e pertinenti alla sicurezza pubblica al fine di trarre per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno” (qui tutti i dettagli tecnici nella ricostruzione di Formiche.net).

TUTTI GLI STUDI LEGALI SPIATI DA OCCHIONERO
Ma chi sono i professionisti spiati da Occhionero? L’ordinanza redatta dal giudice Maria Paola Tomaselli, titolare dell’inchiesta – al quale ha lavorato il direttore della Polizia postale, Roberto Di Legami (nella foto), poi rimosso dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha nominato Nunzia Ciardi – parla di “un elenco di 18327 username univoche, alcune delle quali corredate da password”, rinvenuto nei computer dei due fratelli. Una parte di questo numero è composto anche da professionisti. Il magistrato redige una lista, preliminare, di studi di avvocati e commercialisti. Tra questi c’è lo studio di Maurizio Scelli, avvocato civilista, parlamentare con il Pdl nella XVI legislatura nonché ex commissario della Croce Rossa tra il 2003 e il 2005. Era controllato anche lo studio legale dell’avvocato Lucio Ghia, specializzato in diritto societario, commerciale, fallimentare e bancario, che aveva almeno 5 i computer infettati dal malware. L’avv. Ghia è stato per 9 mesi commissario straordinario dell’Ittierre nominato dall’ex ministro dello sviluppo economico Federica Guidi. L’ordinanza sottolinea come nel mirino dei presunti spioni siano finiti soprattutto studi di diritto amministrativo e commerciale. Nello studio Bernardi e Associati, specializzato nel diritto amministrativo e tributario, ad essere compromesso è stato il pc dell’avvocato Cristina Comastri, professionista nel settore delle obbligazioni, contratti e diritto di famiglia. La coppia di fratelli hacker ha “attenzionato” anche attività internazionali come lo studio legale Piselli & Partners, con sedi a Roma, Cagliari, Mestre, Londra e Bucarest, che si dedica in all’assistenza e alla rappresentanza di imprese private ed Enti Pubblici in contenziosi amministrativi e tributario-fiscali con riferimento alla contrattualistica pubblica. Almeno due i computer compromessi, uno dei quali in uso all’avv. Federica Rizzo. La lista prosegue con gli studi, sempre di diritto commerciale, Cocconi & Cocconi, nel quale è stato spiato il pc in uso al dott. Emanuele Cappellini, lo studio dell’avvocato Nicola Massafra e il Silenzi & Partner, che offre consulenze nel settore della finanza e del credito principalmente alle Pmi. Non sono stati immuni agli attacchi informatici neanche lo studio legale Cancrini & Partners, nel quale ad essere infettati sono stati i pc dell’Avv. Adriana Amodeo e del prof. Marco Macchia, professore associato in diritto amministrativo presso l’Univ. di Roma Tor Vergata. Un altro docente universitario finito nella rete degli Occhionero è Giuseppe Greco, titolare dell’omonima attività, e professore straordinario in diritto amministrativo dell’Università Telematica “G. Marconi”, nonché Giudice Tributario di Appello per il Lazio.

NEL MIRINO DEGLI HACKER ANCHE ARCHITETTI E COMMERCIALISTI
Le attenzioni degli hacker si sono rivolte anche attività professionali di altro tipo come lo studio commercialista il cui titolare è Gianluca Pellegrino, o quello dei coniugi Umberto Geremia e Floriana De Donatis. Quest’ultima è ad oggi consigliere di maggioranza nel Comune di Sora (Fr). Due gli studi di architettura controllati dal malware, quello del dott. Pietro Biava, dal 2004 al 2009 consigliere comunale di Alzano Lombardo (Bg), e quello dell’arch. Rosanna Ferraironi. Il lungo elenco di spiati prosegue con lo studio di consulenti del lavoro del dott. Luigi Dottorino, con sede ad Afragola (Na) e con la società di consulenza commerciale e finanziaria Cfn, con sede a Roma. Infine sono decine i pc infettati della società di recupero credito Fire SpA e della sua controllata Essebi Group.

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