Appena dimesso dall’ospedale Gemelli, dov’è stato ricoverato per qualche giorno dopo un intervento di angioplastica, il premier Paolo Gentiloni è subito tornato al lavoro e si è recato a Palazzo Chigi per presiedere il Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno, tra le altre cose, le unioni civili e la riforma della scuola. In particolare all’esame del governo tre decreti sull’adeguamento delle norme dell’ordinamento dello stato civile sulla regolamentazione delle unioni civili. I decreti contengono anche norme di “modifica e riordino delle norme di diritto internazionale privato in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso e l’adozione di disposizioni “di necessario coordinamento”, anche in materia penale. Per quanto riguarda la scuola, invece, approvati i decreti sulle norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità; revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione; disciplina del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni; norme sulla promozione della cultura umanistica e del patrimonio artistico e della creatività e disciplina della scuola italiana all’estero. Sul tavolo anche alcune nomine come la proroga del comandante generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico.

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