Le Punture di Spillo di Giuliano Cazzola

Ad ascoltare il discorso del Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione Giovanni Canzio emergono in tutta evidenza i motivi veri che hanno determinato la discutibile iniziativa dell’Anm di non partecipare alla inaugurazione dell’Anno giudiziario. La dura presa di posizione del presidente contro la prassi del processo mediatico e la coraggiosa individuazione dei legami tra gli operatori della giustizia e i media suonano oggettivamente come una dura critica al modus operandi delle Procure e alla spiccata autoreferenzialità di taluni pm.

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La questione delle pensioni è un pretesto. Il governo non ha scelto i giudici, come sostiene l’Anm. Per rispondere ad esigenze funzionali si è proceduto nel 2014 a introdurre delle deroghe rispetto all’età pensionabile dei magistrati. Poi queste deroghe negli anni successivi sono state limitate ad alcuni gradi dell’ordine giudiziario, di rango più elevato. Questa procedura, in sé ragionevole, ha consentito a Giovanni Canzio di restare in servizio. E’ il Primo Presidente il giudice che, secondo l’Anm, è stato “scelto” dal governo?

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Dopo aver svolto la conferenza stampa Piercamillo Davigo, intervistato a Piazza Pulita, ha praticamente negato che esistano errori giudiziari da ricondurre alla responsabilità dei magistrati per quanto riguarda sia le condanne sia l’ingiusta carcerazione. Ad essere sbagliate, magari, sono le leggi sul processo.

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Siamo dell’opinione che debba essere la politica ad adattarsi alle leggi elettorali e non il contrario. E’ possibile quindi andare a votare con i moncherini del Porcellum e dell’Italicum. La governabilità non è un principio garantito dalla Costituzione. La legge elettorale del Senato è sempre stata diversa da quella della Camera. Adesso c’è, però, un problema difficilmente superabile. Mentre il Consultellum n. 2 favorisce e promuove le liste, il Consultellum n.1 lo fa con le coalizioni. Le forze politiche sarebbero costrette a polemizzare tra loro durante la campagna elettorale della Camera, e a combattere insieme, nello stesso tempo, nelle coalizioni per la consultazione del Senato.

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Oggi è la Giornata della memoria. L’Europa ricorda la vergogna della Shoah, senza dimenticare mai che quella barbarie fu il culmine di secoli di persecuzione degli ebrei. E senza pensare che, per salvarsi la coscienza, sia sufficiente piangere gli ebrei martirizzati dal Nazismo magari solidarizzando con quanti uccidono gli ebrei nostri contemporanei se sono israeliani.

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