Ex ministro del governo Valls, Emmanuel Macron, 39 anni, leader di ‘En marche!’, il movimento centrista nato poco più di un anno fa, si contenderà domenica 7 maggio con Marine le Pen, la presidenza della Repubblica francese. Macron sarebbe il primo presidente della Quinta repubblica ad essere eletto senza il sostegno di un vero e proprio partito politico.

Il programma di Macron si fonda su politiche pro-business, pro-crescita e pro-Europa. Ecco le principali proposte:

– Rispettare il limite del 3% del deficit/Pil con tagli alla spesa pubblica per 60 miliardi di euro entro il 2022 e piano di investimenti pubblici per 50 miliardi in 5 anni allo scopo di sostenere la transizione digitale ed ecologica del Paese;

– Creare un mercato europeo comune dell’energia e del digitale, estendere il progetto Erasmus e creare un fondo comune di difesa;

– Creare una guardia transfrontaliera europea per la salvaguardia delle frontiere esterne dell’Unione;

– Ridurre l’aliquota d’imposta sulle imprese dal 33% al 25%;

– Esentare dall’imposta locale sulla prima casa l’80% delle famiglie;

– Escludere gli investimenti finanziari dalla tassa patrimoniale;

– Assumere 15mila poliziotti e cinquantamila militari supplementari, introdurre il servizio militare universale di tre mesi e aumentare il budget della difesa dall’1,7% al 3% del Pil;

– Concedere la cittadinanza a chi è nato in Francia da genitori stranieri se ha risieduto nel Paese per almeno cinque anni;

– 120.000 posti di lavoro in meno nel settore pubblico, concedere sussidi alla disoccupazione e riqualificazione professionale dei disoccupati;

– Nessuna modifica a età pensionabile e pensioni: i francesi andranno in pensione a 62 anni.

 

Qui il foto-racconto di Formiche.net a cura di Valeria Covato con le differenze tra i due candidati:

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