Chi ha letto il primo libro della dottoressa Maria Rosa Di Fazio, Mangiare bene per sconfiggere il male, sarà già ormai abbastanza esperto. Per tutti gli altri, preparatevi e lasciatevi indicare non solo tutti quegli alimenti salutari che devono riempire la nostra dispensa, ma soprattutto appuntatevi tutti quei cibi che vanno eliminati. Grassi saturi – ricordate i dibattiti accesi sull’olio di palma? -, lo zucchero, il glutine e il latte vaccino.

Ebbene sì. È sicuramente difficile da “digerire” ma ci sono degli alimenti, che sulla base scientifica dell’esperienza da oncologa dell’autrice, sono da limitare quando si è in salute, e da eliminare quando purtroppo il corpo sta combattendo una lotta contro il male.

Insomma questa sana alimentazione va pur applicata ed ecco che con l’aiuto del giornalista Guido Mattioni, la dottoressa Di Fazio nel suo nuovo testo, Le ricette di mangiare bene per sconfiggere il male, indica deliziose e facili – chi scrive non cucina – ricette che applicano la teoria alla pratica. Non si è limitata a dire non mangiate questo cibo, ma anzi il messaggio è positivo e propositivo. Con un mix di spezie e sapori dal nord al sud, dal Veneto alla Sicilia, con tanta fantasia.

Il libro non è assolutamente un ricettario, ma aiuta ad avere una sana cultura dell’alimentazione, che segue le esigenze naturali del corpo umano e che detta dei no categorici sempre e solo con motivazioni scientifiche che la dottoressa Di Fazio – responsabile di Oncologia del Centro medico internazionale SH Health service di San Marino – spiega con esempi dei casi di malattie che ogni giorno affronta. Riscontrando anche, per talune patologie oncologiche, un abbassamento drammatico dell’età clinica.

Bastano poche pagine per capire che alcune certezze vengono smontate totalmente. La frutta? Mai dopo i pasti e solo di un tipo, possibilmente entro le 14. Come anche tutti i dolci, gli strappi solo di mattina, quando il corpo è abbastanza sveglio e metabolizza più velocemente. Capitolo uova: bisogna assolutamente, secondo l’autrice, riabilitarle considerando anche un consumo che possa arrivare, con le dovute eccezioni che sono specificate, anche a 5 o 6 volte a settimana. Il colesterolo è causato non dalle uova ma soprattutto dai carboidrati. Il latte e gli yogurt, molto amati dal genere femminile, andrebbero tolti dalla dieta quotidiana.

Per la colazione, scordatevi il cappuccino con il cornetto. Una tantum vanno bene, ma la vera parola d’ordine per la mattina è cambiare, preferendo pane con marmellata, se fatta in casa ancora meglio.

E poi togliete dal carrello della spesa tutto quello che sappiamo già che fa male. Certo, la gola a volte ha la meglio, ma dimenticatevi le bibite gassate, estremamente zuccherate, e anche la carne che per la dottoressa andrebbe mangiata una volta, non alla griglia, ogni 10-15 giorni.

Scegliere per la pasta i piccoli produttori locali che usano ancora antichi grani autoctoni. Consumo però ridotto di questo tipico piatto mediterraneo e come primi preferire minestre, zuppe, vellutate a base di verdure.

Non mancano poi tabelle di verdura e frutta divise per mese per capire quello che al supermercato è fresco oppure no e capitoli dedicati a come leggere le scadenze e tutte le etichette dei prodotti, a cosa avere in casa di essenziale per un pasto nutriente e sano, ma anche quali utensili base avere per poter cucinare.

La sensazione che si ha dopo la lettura di Le ricette di mangiare bene per sconfiggere il male è che quello da modificare è proprio un nostro consolidato stile di vita. Il modo di scegliere, cucinare e conservare le pietanze è un meccanismo che allestiamo anche grazie a tanti altri attori. Non è un caso che l’autrice del volume abbia come obiettivo la cooperazione per il bene comune fra tante parti in causa.

“A differenza di chi dirige e amministra le aziende, siano esse produttrici o di distribuzione, io faccio un altro e diversissimo mestiere. A loro sta legittimamente a cuore la salute dei bilanci. A me, invece, la salute del mio prossimo”. Perseguire il benessere sta già dando i suoi risultati nell’esperienza fatta dalla dottoressa Di Fazio. Insieme al professor Enos Costantini, docente di Agraria e Zootecnica ha partecipato a un confronto costruttivo su come ad esempio gli agricoltori che lavorano e fanno crescere i prodotti della terra e gli oncologi che verificano gli effetti del cibo sulla salute dell’organismo, possano unire le loro energie per conseguire il bene di tutti, per individuare errori e scongiurare la loro perpetrazione. Discorso che se unito alle aziende di trasformazione e di distribuzione, auspica Di Fazio, può veramente rendere più salubre la spesa dell’individuo.

Maria Rosa Di Fazio con Guido Mattioni

Le ricette di mangiare bene per sconfiggere il male

Mind Edizioni, 2017 euro 14,90

Si possono seguire gli autori anche su

www.facebook.com/mangiarebenepersconfiggereilmale

 

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