Un’immagine può essere intesa universalmente e risuonare in tutto il mondo. Per questo Hossein Farmani, presidente del gruppo Farmani, gallerista e filantropo, trovandosi nel 2015 ad allestire le sale che hanno ospitato la conferenza mondiale delle Nazioni Unite COP21 a Parigi, ha preferito non spaventare i Capi di Stato con immagini catastrofiche del Pianeta, ma di esibire la bellezza della Terra, seppur minacciata dai cambiamenti climatici, con immagini potenti e spiazzanti, ma con un forte messaggio di speranza. C’è l’enorme accumulo di rifiuti nelle discariche cinesi, l’agonia di animali in via di estinzione, i relitti delle case colpite dall’uragano Sandy, una tempesta di sabbia prima dell’arrivo di un monsone al confine tra India e Pakistan.

Ne è emerso un catalogo dal titolo “Climate Smart Evolution” che coniuga 40 scatti di alcuni tra i più importanti maestri mondiali della fotografia che si sono occupati di tematiche ambientali, con contributi scientifici e testimonianze di esperti, presentato questa mattina presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha patrocinato l’opera, alla presenza della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.

All’evento moderato dalla giornalista Daiana Paoli hanno partecipato Monica Babbini, vice presidente di Faress, il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, la ricercatrice accademica e curatrice dei testi del catalogo, Silvia Gaiani, e il curatore della mostra Hossein Farmani.

GLI IMPEGNI DEL GOVERNO

A dare il benvenuto è stata Boschi. La sottosegretaria ha visto nella presentazione dell’opera un’occasione per riflettere insieme su come affrontare, per chi ha responsabilità di governo centrale o locale, la sfida del cambiamento climatico.

“I contributi che sono nel libro e che provengono da esponenti del mondo della politica, della società civile e dell’imprenditoria ci aiutano in questa riflessione – ha osservato Boschi -. Sono temi che stanno molto a cuore al governo di cui faccio parte, così come al governo precedente, tanto è vero che il presidente del Consiglio Matteo Renzi nell’aprile del 2016 all’assemblea dell’Onu a New York ha firmato a nome del nostro Paese l’accordo relativo agli impegni dei diversi Paesi sul cambiamento climatico e sulla sfida alla tutela ambientale in generale”.

Boschi ha ricordato “che l’accordo di Parigi ha avuto una battuta d’arresto in seguito alla decisione degli Stati Uniti d’America di venir meno agli impegni precedentemente assunti, ma questo non fa venir meno la determinazione degli altri Paesi a cominciare dall’Italia nel proseguire una strada iniziata insieme”.

Tornando all’impegno dell’esecutivo sui temi ambientali la sottosegretaria ha sottolineato che “l’attenzione alla tutela ambientale e ai cambiamenti climatici è stata una costante di questa esperienza di governo”, elencando poi in presenza di alcuni parlamentari in sala una serie di provvedimenti che il Parlamento ha approvato in questi anni, a cominciare “dalle norme contro gli eco-reati, alle disposizioni a favore di alcuni territori colpiti da calamità o dalla necessità di affrontare problemi legati all’inquinamento con ingenti risorse messe a disposizione, le strategie legate all’energia, alle rinnovabili, al trasporto sostenibile”. Un lavoro che per Boschi “dovrà proseguire nei prossimi anni”.

IL PROGETTO

Il vicepresidente di Farest, società di consulenza internazionale partecipata dalla società pubblica Simest che opera su scala globale per promuovere iniziative legate alla sostenibilità, ha spiegato la genesi del catalogo:

“Grazie al lavoro di Hossein abbiamo ricevuto in dono delle splendide fotografie e abbiamo pensato di unirle a riflessioni, fatti e testimonianze da parte di vari personalità, politiche, del mondo accademico e del volontariato e tanti imprenditori”.

In tutti questi contributi c’è un unico messaggio: “È necessario che tutti noi facciamo uno sforzo per promuovere un modello di crescita, di sviluppo dell’economia che sia sempre compatibile ed armonioso con tutto quello che ci è stato dato in dono, ha spiegato Babbini ponendo l’accento sull’obiettivo del progetto:

“Siamo voluti essere qui oggi per creare un dialogo tra mondi diversi e perché sappiamo quanto il nostro Paese abbia vissuto da vicino le conseguenze del cambiamento climatico. Dal 2010 ad oggi più di 200 eventi drammatici che hanno prodotto molte vittime e ingenti danni al territorio”.

Silvia Gaiani, ricercatrice e consulente Fao, che ha curato i testi del “Climate Smart Evolution” ha spiegato che l’idea iniziale del catalogo è stata la potenza delle immagini, alle quali lei ha poi aggiunto i dati della sua attività di ricerca. Cosa succederà al nostro Pianeta? “Sono tante le sfide, ma il catalogo è portatore di speranza. Il m ondo può cambiare anche in meglio”, ha affermato Gaiani.

Il catalogo fa parte di Circolaria, campagna di informazione internazionale promossa dal comune di Sasso Marconi e da E-qo organizzazione non governativa europea.

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