Il sodalizio tra Beppe Grillo e la Casaleggio Associati è giunto al termine. Ecco la nuova strada percorsa dal comico genovese

La scissione è ormai nero su bianco, o meglio, rosso e grigio su bianco. Il nuovo sito di Beppe Grillo è online e a cambiare non è solo la veste grafica, ma anche – e soprattutto – la separazione tra il comico genovese e la Casaleggio Associati. A gestire il nuovo sito di Grillo, infatti, sarà la Happy Graphic, un’agenzia di web design romana, mentre la proprietà è passata dalla Casaleggio Associati alla Beppegrillo S.r.l.s. Grillo lascia così anche la guida simbolica del Movimento, proprio mentre dal territorio ci si interroga sulle ultime scelte fatte da Luigi Di Maio e Davide Casaleggio, percepite come calate dall’alto…

IL NUOVO SITO

“Inizia adesso un’avventura straordinaria di liberazione, di mente, di fantasia, di utopie, di sogni, di visioni. Io andrò in cerca di folli, di artisti, mi piace avere dei punti di vista, ma di idee, perché io sono stufo delle opinioni, sono stufo delle opinioni”. Lo scrive lo stesso Beppe Grillo nel post di presentazione del nuovo blog, la sua strada non è più quella del Movimento 5 Stelle, non quella istituzionale, almeno. “Il movimento è maturo”, aveva detto lo stesso Grillo presentando il simbolo del Movimento per le prossime elezioni assieme a Di Maio. Lui, Grillo, non è più il capo politico del Movimento e con il nuovo sito si affranca anche dall’associazione – anche solo cromatica – con la forza politica che ha contribuito a creare assieme a Gianroberto Casaleggio.

LA SCISSIONE

Capo politico e candidato premier del Movimento 5 Stelle è ormai Luigi Di Maio e un allontanamento, forse per non delegittimare il ruolo di Di Maio, dalla scena mediatica da parte di Beppe Grillo si era visto già le scorse settimane. “Io voglio andare in giro e portarvi le immagini, portarvi queste persone che vedete qua sotto, portarvi anche sensazioni diverse”, ha scritto Grillo nel post di presentazione del nuovo sito, che ne chiarisce gli intenti. Cercare nuovi orizzonti, ora che il Movimento ha l’autonomia per camminare da solo.

MA DALLA BASE…

Il Movimento 5 Stelle a guida Luigi Di Maio, però, fa storcere il naso a qualcuno, soprattutto tra i “veterani” a 5 Stelle che hanno organizzato, nei primi anni, i Meetup e i gruppi territoriali “Amici di Beppe Grillo”. Nei gruppi locali, infatti, si discute la poca chiarezza delle ultime consultazioni su Rousseau, come quella sulle candidature per le liste da presentare alle elezioni del 4 marzo, presentate a Pescara durante la tre giorni “Villaggio Rousseau”. I militanti lamentano poca trasparenza e criteri di selezione non chiari, decisioni calate dall’alto che snaturano – dicono voci dal territorio – l’essenza stessa del Movimento. E se in passato a tenere unite queste due anime – quella dei militanti dal basso e quella istituzionale – era la figura garante di Beppe Grillo, ora ci si chiede chi potrà prendere il suo posto.

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