Il ruolo del campione italiano sarà coordinare un consorzio formato da 42 partner, di 15 Paesi del'Unione, tra cui ci sono anche Fincantieri, MBDA e il ministero della Difesa italiano. Il valore complessivo è di circa 35 milioni

Prende forma la difesa comune europea e lo fa con il campione italiano alla guida del primo progetto finanziato con il Fondo di Bruxelles. Leonardo ha infatti firmato oggi l’accordo di finanziamento per Ocean 2020, il più importante progetto relativo al bando di gara dell’European defence fund (Edf) sulle tecnologie per la sicurezza marittima, finanziato dall’Unione europea e implementato dall’Agenzia europea per la difesa (Eda).

Proprio l’Eda agirà in qualità di contracting authority, nell’ambito del programma “Preparatory action on defence research”, mentre il ruolo di Leonardo sarà coordinare un consorzio formato da 42 partner, di 15 Paesi del’Unione, tra cui ci sono anche Fincantieri, MBDA e il ministero della Difesa italiano. L’accordo di finanziamento (per un valore complessivo di 35 milioni di euro) è stato siglato presso la Commissione europea alla presenza del Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, Elzbieta Bienkowska, e dell’ad di Leonardo, Alessandro Profumo.

LE PAROLE DI PROFUMO

“Ocean 2020 consentirà di promuovere la ricerca tecnologica in un settore di forte interesse, come la sicurezza marittima, di grande attualità per l’Europa e per l’area del Mediterraneo in particolare”, ha detto Profumo. “Il nostro team – ha aggiunto il numero uno di piazza Monte Grappa – si è imposto in una procedura competitiva grazie a una proposta tecnologicamente innovativa e di grande valenza strategica, frutto di un’intensa ed efficace collaborazione tra tutti i 42 partner del consorzio, che desidero ringraziare per l’importante contributo”.

OCEAN 2020

L’obiettivo di Ocean 2020 è potenziare e integrare piattaforme a pilotaggio remoto di diverso tipo (ala fissa, ala rotante, di superficie e subacquee) con il centro di comando e controllo delle unità navali, prevedendo lo scambio dati via satellite con centri di comando e controllo a terra. “Nell’ambito del progetto – spiega Leonardo – sarà anche dimostrato l’impiego congiunto e cooperativo di piattaforme con e senza pilota; tali capacità innovative saranno impiegate per missioni di sorveglianza e interdizione marittima”. A tal proposito, sono previste due dimostrazioni reali di operazioni di sorveglianza e interdizione marittima condotte da flotte europee con impiego di sistemi unmanned aerei, di superficie e subacquei. La prima dimostrazione, in programma per il 2019 nel Mediterraneo, sarà coordinata dalla Marina militare Italiana e prevede l’impiego degli elicotteri senza pilota di Leonardo (Hero e Solo) sia per le operazioni condotte da unità navali italiane sia per attività in collaborazione con i sistemi di altri partner europei. La seconda dimostrazione, che si svolgerà nel 2020 nel Baltico, sarà coordinata dalla Marina militare svedese. In entrambi i casi le informazioni e i dati ottenuti dai diversi sistemi verranno elaborati e inviati a un prototipo di centro di comando e controllo europeo dislocato a Bruxelles.

IL PROGETTO GOSSRA E L’INTERESSE PER LA DIFESA COMUNE

Il campione italiano, nell’ambito della stessa Preparatory action per la difesa, è stata inoltre selezionata per il progetto Gossra, coordinato da Rheinmetall, con l’obiettivo di standardizzare apparati ed equipaggiamenti dei soldati allo scopo di migliorare l’interoperabilità durante le operazioni congiunte condotte dalle forze dei Paesi dell’Ue. “La firma di oggi rappresenta un’ulteriore conferma del significativo ruolo svolto da Leonardo nelle iniziative europee in materia di sicurezza e difesa”, spiega l’azienda in una nota. L’interesse per la difesa comune è forte, anche perché le risorse previste sono particolarmente attrattive. La proposta della Commissione prevede di dotare il Fondo Europeo per la Difesa di un budget pari a 1,5 miliardi di euro all’anno a partire dal 2021, di cui circa 1 miliardo di euro all’anno sarà dedicato al sostegno delle capacità di difesa e allo sviluppo comune di capacità tra i Paesi dell’Ue. Un importo pari a 500 milioni di euro verrà invece destinato alle attività di ricerca, fondamentali per la crescita e la competitività dell’industria del comparto.

AL VIA LE CONSEGNE DEL BRITECLOUD AL REGNO UNITO

Nel frattempo, sempre sul fronte europeo, piazza Monte Grappa ha annunciato l’avvio delle consegne della contromisura “Britecloud” al Regno Unito. La Royal Air Force ha acquisito la nuova tecnologia allo scopo di assicurare velivoli Tornado GR4 i massimi livelli di protezione da missili a guida radar. Avendo ottenuto il via libera formale da parte del ministero della Difesa britannico, i primi sistemi saranno consegnati alla RAF nel mese di aprile. Il BriteCloud, prodotto a Luton nel Regno Unito, è l’unica tecnologia di questo tipo ad aver superato le prove di volo. Per Leonardo si tratta della conferma della “leadership in Europa nelle soluzioni per la guerra elettronica per applicazioni aeronautiche, con il maggior numero di sistemi in servizio rispetto a qualsiasi altro produttore”.

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