Conversazione con Andrea Mandelli, che ritiene sia fondamentale far partire i lavori delle due Camere. Si tratta di un atto di responsabilità verso i cittadini, nonché di un passo importante dal punto di vista istituzionale

“Il centrodestra propone ai capigruppo parlamentari un comune percorso istituzionale che consenta alla coalizione vincente (il centrodestra) di esprimere il presidente del Senato e al primo gruppo parlamentare M5s il presidente della Camera. A tal fine anche per concordare i nomi i leader del centrodestra invitano le altre forze politiche ad un incontro congiunto domani”. È quanto si legge in una nota diffusa al termine del vertice a Palazzo Grazioli tra i leader della coalizione di centrodestra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, a Palazzo Grazioli per decidere sulla trattativa con il M5s sulla presidenza delle Camere.

“Confidiamo – si legge sempre nel comunicato – che una tale proposta così rispettosa del voto degli italiani possa essere accolta positivamente da tutte le altre forze in campo”. Per commentare il percorso istituzionale che si è delineato nel summit, Formiche.net ha intervistato Andrea Mandelli, eletto alla Camera nelle file di Forza Italia, che era presente all’evento Menabò organizzato da Formiche, dove si è ragionato sui possibili scenari politici ed economici del Paese.

La giornata di ieri ha confermato che il centrodestra otterrà la presidenza di Palazzo Madama…

Il punto di riferimento deve essere il voto dei cittadini. Credo che il diritto del cdx a rivendicare una posizione apicale al senato derivi anche da quello che è il successo della nostra coalizione.

Per il Senato il candidato del centrodestra è Paoli Romani?

Sicuramente Paolo Romani ha la statura e la competenza per questo ruolo.

L’assegnazione della presidenza del senato a Forza Italia e della Presidenza del Consiglio alla Lega conferma la volontà di preservare gli equilibri all’interno della coalizione?

Credo sia importante, siamo una coalizione, ci siamo fatti valere alle elezioni in quanto coalizione, quindi credo sia importante rimanere uniti.

Borghi, del Pd, ha commentato a Formiche.net questo accordo dicendo che di fatto Berlusconi si è ridotto a fare da traino a un governo Salvini-Di Maio.

Io credo che il Presidente Berlusconi è il federatore del centrodestra, la figura carismatica a cui tutto il centrodestra fa riferimento. Quella che fa Borghi è una considerazione prettamente personale.

Questa spartizione delle camere può preludere a qualcos’altro? Si sono gettate le basi per un governo con i 5 stelle? Nel caso occorrerà fare i conti con delle divergenze programmatiche non di poco conto…

Cominciamo a fare un passo. Credo che dal punto di vista istituzionale far ripartire Camera e Senato sia un dovere, per dare una risposta ai cittadini che hanno votato. Questo è un passo istituzionale che deve essere fatto. Capisco che si guardi anche al futuro, ma ora è importante chiudere un accordo per far partire la legislatura, un fatto doveroso e di rispetto verso i cittadini. Dare alle camere la possibilità di lavorare è fondamentale per una democrazia.

Rimane possibilista però sulla probabilità di un governo con i grillini?

Questo lo dice lei, per ora è stato importante dare il colpo di avvio per far partire i lavori di Camera e Senato, ed io rimango concentrato su questo. Per il poi si vedrà.

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