Si consolida la ripresa del settore metalmeccanico che guarda con fiducia al 2018

La fase espansiva, iniziata nell’ultimo trimestre del 2014, si è rafforzata portando la produzione metalmeccanica a crescere del 2,9% su base annua nel 2017 grazie ai buoni risultati ottenuti dalle imprese costruttrici di prodotti in metallo (+4,2%), di macchine e materiale meccanico (+3,2%) e della produzione di autoveicoli (+6,6%). È la fotografia scattata da Federmeccanica nella consueta indagine congiunturale.
Positiva anche la dinamica delle esportazioni di prodotti metalmeccanici che, nella media del 2017, hanno raggiunto i 216 miliardi di euro realizzando un +6,3% su base annua.

ALBERTO DAL POZ CHIEDE IL SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI

“Sono dati estremamente positivi – ha detto il presidente di Federmeccanica, Alberto dal Poz – per il 2017. È necessario dare sostegno a chi investe, serve stabilità e un clima di fiducia”. Bisogna, dunque, andare avanti con una “politica pro industria, pro investimenti e pro lavoro”, ha aggiunto. Le imprese del settore, inoltre, stanno tornando ad assumere anche se – è la denuncia di Federmeccanica – “mancano le figure professionali importanti per le imprese”. Per il vicepresidente dell’associazione, Fabio Astori, “c’è difficoltà a trovare giovani che abbiano le competenze che cerchiamo”. Nella prima metà del 2018 è atteso un incremento dei livelli occupazionali dopo la sostanziale stabilità osservata nel 2017 nelle aziende con oltre 500 addetti e la forte contrazione dell`utilizzo della cassa integrazione guadagni con un calo del 42,2% delle ore autorizzate.

AUMENTANO LE ESPORTAZIONI

I flussi esportativi sono aumentati del 7% verso l’area dell’Unione europea che ha assorbito circa il 55% delle esportazioni complessive, mentre i flussi diretti verso i paesi terzi sono cresciuti del 5,6%. Verso la Germania le esportazioni sono aumentate del 7,6%, verso la Spagna del 9,5%, mentre sono rimaste sostanzialmente stabili quelle dirette verso il Regno Unito (0,1%). Gli incrementi più significativi sono stati registrati verso la Russia (+30,0%) e verso la Cina (+27,2%).

Nel quarto trimestre del 2017 i volumi di produzione sono cresciuti dell’1,9% rispetto al terzo trimestre e del 4,3% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente, ma restano inferiori ancora del 22,5% rispetto a quelli che si realizzavano nel periodo pre-recessivo. Nel 2017, grazie alla ripresa della domanda interna, le importazioni di prodotti metalmeccanici sono cresciute dell’8,8% ma il saldo si è confermato sugli stessi livelli dell’anno precedente e pari ad un attivo di circa 52 miliardi di euro.

LA PREOCCUPAZIONE PER I DAZI SULL’ACCIAIO

Federmeccanica è preoccupata per gli annunci di nuovi dazi su acciaio e alluminio che arrivano dagli Stati Uniti “il secondo mercato di sbocco per i prodotti metallo e automotive”. “Non nascondo – ha detto il presidente di Federmeccanica dal Poz – la preoccupazione per il tema dei dazi legati all’import automotive in primis nel Nord America. Prodotti metallo, automotive vedono nel mercato nord americano il secondo mercato di sbocco di tutta la nostra industria italiana. Per cui sentire parlare di dinamiche legate a dazi e ad altri provvedimenti che limitano fortemente la possibilità di libero scambio sui nostri mercati ci preoccupano”. Ma “dobbiamo essere a maggior ragione positivi sull’atteggiamento pro Europa in quanto avremo bisogno della tutela di un sistema europeo forte”, ha concluso.

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