Ieri si è aperto a Torino il Congresso nazionale della Uilm

“L’Italia non ha un governo stabile e siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi. Inoltre stiamo sgretolando ogni sistema di protezione sociale che avevamo conquistato. Invochiamo una rapida inversione di tendenza”. Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm nella relazione introduttiva del XVI Congresso nazionale delle “tute blu” della Uilm che si è aperto ieri pomeriggio al Museo dell’automobile di Torino, presso la Fiera di Rho, in provincia di Milano, invitando tutti i settori vitali del Paese a continuare a fare la loro parte per non perdere il cammino verso la ripresa.

GENTILONI SPRONA I CORPI INTERMEDI

Il presidente del Consiglio,infatti, aveva fatto riferimento ad una fase finora favorevole. “Non lo dimentichiamo -ha detto Gentiloni- alla base del successo c’è la nostra comunità, le misure dei governi e degli enti locali, e la congiuntura internazionale che è stata complessivamente favorevole. Teniamocela stretta: attenzione a non contribuire ad accentuare qualche nube che purtroppo a volte vediamo delinearsi all’orizzonte. Non abbiamo alcun bisogno di dare un colpo di freno a questo contesto in cui si registra crescita significativa in tutte le aree rilevanti del mondo. Guai a perdere questa situazione e quindi al lavoro per ridurre l’imprevedibilità geopolitica, al lavoro per contrastare la politica dei dazi che ostacolano le nostre esportazioni: tutelare certo i nostri marchi ma guai ad assecondare le scelte protezionistiche dei dazi.
L’Italia ha fatto in questi anni una strada importante e deve continuare su questa, non può permettersi di andare fuori strada. E questa è responsabilità politica di chi avrà il compito di governare, ma è responsabilità di tutti: corpi sociali e corpi intermedi”.

BARBAGALLO E IL GOVERNO CON CUI CONFRONTARSI

Anche Carmelo Barbagallo, leader della Uil confederale, appena giunto al Museo nazionale dell’autobile ha premuto il tasto sul tema del governo che verrà: “Ci auguriamo che ci sia rapidamente un governo per poterci confrontare”.Quanto all’ipotesi del governo del presidente, Barbagallo ha osservato: “Abbiamo bisogno di un governo. Se il presidente sceglie una strada ci rimettiamo alle sue indicazioni. Poi deve sempre decidere il Parlamento e dare o meno la fiducia”. Il segretario generale della Uil ha poi colto l’occasione per polemizzare col presidente dell’Inps Tito Boeri che in precedenza aveva parlato di un sindacato ammiccante coi populisti. “Noi contro la Fornero abbiamo scioperato -ha detto Barbagallo- Boeri adopera un linguaggio che conosco bene perché vengo dalla Sicilia, un linguaggio trasversale. Ma è meglio che dica chiaramente che lui è a guardia della Fornero così vedremo di capire meglio. Io l’ho detto al gruppo della Lega per eliminare la Fornero ci vogliono 70 miliardi. Quando avranno 70 miliardi mi chiamino che gli darò una mano ad eliminare la Fornero. Se questo è populismo….Noi riteniamo la legge Fornero sbagliata perché vuole mandare in pensione tutti alla stessa età. Ma i lavori non sono tutti uguali e ci sono quelli che non ci arrivano alla pensione. Dobbiamo tenere conto dei più deboli. Può darsi che a Boeri non interessi perché lui è un professore universitario ma noi che siamo umili lavoratori pensiamo che ci sia da fare ancora molto”.

PALOMBELLA E L’APERTURA ALLA FIOM SULLA PIATTAFORMA PER FCA

Tornando ai lavori congressuali dei metalmeccanici Uil, tra le proposte avanzate da Rocco Palombella, ha creato attenzione quella in cui ha invitato la Fiom a presentare una “piattaforma comune” per il rinnovo del contratto di Fca in scadenza a fine anno. “Il prossimo 31 dicembre -ha ricordato il dirigente sindacale della Uilm- scadrà il contratto specifico di primo livello di Fca. Si tratta di un appuntamento importante che vogliamo vivere con spirito costruttivo. Il contratto di Fca ha funzionato, però ci sono alcune cose che vanno modificate. Noi riteniamo che debba essere una occasione importante per fare un tagliando di questa esperienza così innovativa in Italia. Abbiamo realizzato qualcosa di positivo che ha rilanciato gli stabilimenti. Quindi,chiediamo alla Fiom di fare un riconoscimento, anche se non formale, della validità di questo contratto e di prepararsi insieme a noi a presentare una piattaforma comune entro la fine dell’anno. Perché sull’onda del contratto nazionale di lavoro (firmato unitariamente nel novembre del 2016, ndr) riuscire a fare qualcosa insieme rappresenta una risposta positiva per tutti i lavoratori metalmeccanici e di Fca”.

RE DAVID DICE SÌ AL TAVOLO CON FIM E UILM PER RINNOVARE IL CONTRATTO DELL’AUTO

La risposta dei metalmeccanici della Cgil non si è fatta attendere ed è stata positiva. La Fiom ha aperto a un ritorno all’unità sindacale con Fiim e Uilm per il rinnovo del contratto di Fca. Lo ha affermato proprio Francesca Re David, segretario generale della Fiom presente al Congresso Uilm di Torino. Di fronte all’invito di Rocco Palombella ha replicato: “Naturalmente siamo molto interessati ad aprire una nuova strada in Fca e siamo convinti che la Fiom debba sedersi ai tavoli di contrattazione con Fca. Voglio capire se siamo in grado di fare quello che abbiamo fatto con il contratto nazionale, se siamo in grado di fare insieme il contratto Fca, Fim, Fiom e Uilm se si mettono insieme hanno la maggioranza assoluta in Fca e Cnh Industrial e questa maggioranza nella rappresentanza sindacale può essere usata per cambiare le cose che non vanno, visto che ci sono cose che non vanno: abbiamo la cassa integrazione, mancano nuovi modelli, c’è lo spostamento di lavoratori da Mirafiori a Grugliasco…”. Per Francesca Re David, i sindacati confederali devono “cominciare a costruire le condizioni e stare allo stesso tavolo, dare valore alla capacità di costruzione di un accordo”, sottolineando che la “Fiom è pronta ad aprire, a discutere, a ragionare su come fare” senza perdere di vista che “insieme siamo la maggioranza assoluta”. Tra i punti cardine per la Fiom nella trattativa con Fca ci sono “l’eliminazione delle sanzioni, portare i salari almeno al livello del contratto nazionale e restituire un ruolo contrattuale alle Rsu”. La questione dell’unità sindacale tra i tre sindacati confederati è aperta da quando Fca è uscita da Confindustria, disdettando il contratto nazionale dei metalmeccanici e trattando per un contratto aziendale, firmato tra gli altri da Fim-Cisl e Uilm ma non da Fiom-Cgil.

BENTIVOGLI PREME SULLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE

La Fim si è fatta sentire all’assise Uilm con l’intervento di Marco Bentivogli. “Ora – ha ribadito il segretario generale dei metalmeccanici della Cisl – bisogna gestire quel contratto nella contrattazione aziendale con grande coerenza. E poi va reso esigibile il diritto soggettivo alla formazione, riformato veramente l’inquadramento respingendo il primo approccio di Federmeccanica che sembra voler solo fare un ‘maquillage’ dei profili senza cambiare il sistema di riconoscimento e valutazione della professionalità fermo al 1973. L’unità è un valore se si fanno cose impegnative e innovative. Non si può tornare indietro. Invito la Uilm e la Fiom a gestire una fase in cui i metalmeccanici si mettano insieme alla guida del cambiamento e non siano la zavorra ideologica di un passato che non rappresenta più nessuno. Invito Rocco Palombella, Francesca Re David, accanto ai sì e ai no che diciamo agli altri a esercitarci su come dobbiamo cambiare, perché la campana del cambiamento è suonata da tempo”.

Condividi tramite