La rappresentante diplomatica degli Stati Uniti presso la Nato, Kay Bailey Hutchison, crede che Roma rimarrà un forte membro dell'Alleanza Atlantica, soprattutto dopo la richiesta, soddisfatta, di investire maggiori risorse e attenzione sul fianco sud

Gli Usa si aspettano che l’Italia resti “un forte membro della Nato, come è oggi” e che possa esercitare un ruolo in un’area nella quale ha chiesto essa stessa, assieme ad altri Paesi regionali, una presenza maggiore dell’Alleanza Atlantica. A dirlo è , Kay Bailey Hutchison, ambasciatore degli Usa presso la Nato, che in conferenza stampa a Bruxelles ha ribadito oggi gli auspici e le previsioni di Washington sul ruolo e sul supporto di Roma nell’ambito dei tanti dossier sul tavolo dell’Alleanza, soprattutto sul fronte mediterraneo, ma non solo.

LE PAROLE DELL’AMBASCIATORE

“Certamente – ha affermato Hutchison – spero che l’Italia rimarrà un forte membro della Nato, qual è oggi”, ha sottolineato, aggiungendo di non aver “sentito nulla” in questo periodo “che indichi alcuna minore enfasi sull’appartenenza dell’Italia” all’Alleanza Atlantica.

L’APPREZZAMENTO DI WASHINGTON

“Noi apprezziamo l’Italia”, ha detto ancora la Hutchison, ricordando che “è una nazione guida (framework nation) in Afghanistan”, dove gli italiani “stanno facendo un grande lavoro”. “Noi apprezziamo – ha aggiunto l’ambasciatore Usa – la loro appartenenza alla Nato e il loro contributo, e spero che il popolo italiano riconosca l’importanza dell’Alleanza” e il suo interesse “ad avere questo ombrello di sicurezza”.

IL RUOLO NEL FIANCO SUD

Per la Hutchison il supporto e il ruolo di Roma potranno dispiegarsi anche nell’area mediterranea, il cosiddetto “fianco sud”, che è “una delle nuove priorità per la Nato”. L’Alleanza, ha aggiunto l’esponente diplomatica americana, “sta sostenendo il fronte sud” nella difesa collettiva, “che è una cosa che l’Italia ha chiesto” insieme a Stati come Spagna e Turchia.

LA CENTRALITÀ DEL MEDITERRANEO

La scelta dell’Alleanza di concentrarsi anche sul Mediterraneo, ricorda la Hutchison, nasce proprio dall’esigenza manifestata da “tutti quei Paesi che sono membri della Nato e che stanno a sud hanno esortato la Nato a focalizzarsi di più e ad impiegare più risorse per il sud”. Appello al quale “la Nato ha detto di sì all’unanimità”, al fianco di molti e delicati fronti, come quello ucraino.

SOSTEGNO UNANIME

“Il nostro sostegno è stato deciso, unanime, anche da parte degli altri membri della Nato, anche quelli che non stanno a sud. Spero che il popolo italiano lo sappia. È stata la loro forte leadership – ha rimarcato in conclusione – che ha guidato la Nato in questo rafforzamento nel sud”.​

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