Il leader nordcoreano, Kim Jong-un, è impegnato nella diffusione di un'immagine più umana per generare empatia

Fino ad oggi la vita di Kim Jong-un era un completo mistero. Dai rapporti con i leader internazionali fino all’età, tutto sul leader nordcoreano era considerato un segreto di Stato.

Ora però i venti nella penisola coreana sembrano cambiati. Kim Jong-un ha attraversato per la prima volta nella storia la frontiera per stringere la mano del presidente sudcoreano, Moon Jae-in. Il gesto, oltre ad avere una forte carica simbolica sui nuovi equilibri geopolitici internazionali, è anche in linea con la nuova strategia propagandistica del regime nordcoreano: rendere più umano il loro leader.

Sei anni fa Kim Jong-un è stato confermato come leader della Corea del Nord e presidente del Partito di Lavoratori e della Commissione Centrale Militare del Paese. Secondo il quotidiano Pyongyang Times, ad aprile del 2012 Kim è stato nominato ad uno “degli incarichi più alti del Partito e dello Stato per continuare la sacra lotta per la difesa della dignità suprema del Paese”. “La storia politica mondiale non conosce alcun leader prominente come Kim Jong-un – aggiunge la pubblicazione – che sia riuscito a raggiungere le più grandi vittorie e successi nelle circostanze più avverse”. Non si risparmiano neanche elogi quando ci si riferisce al leader: “pensatore e teorico eccezionale”, “ideologo energetico”, “genio della creazione”.

Un altro megafono della propaganda nordcoreana è Rodong Simung, che ha anche organizzato una mostra fotografica al Palazzo della cultura del popolo con scatti dei successi di Kim Jong-un, le feste a cui partecipa insieme a contadini e lavoratori e balli allegri con studenti e giovani in tutto il Paese. Rodong Simung ha anche distribuito un libro dove si spiega la “strana saggezza, ferma volontà di riunificazione nazionale, mente aperta e nobile” del leader. È stato distribuito anche un pamphlet con aneddoti della vita quotidiana di Kim e chiacchiere con fruttivendoli, direttori di orchestra e venditori di occhiali. Il leader della dinastia Kim Jong-un ha anche spiegato ai suoi consiglieri politici chi è il famoso orsacchiotto Winnie the Pooh della Disney. “Kim Jong-un ha conoscenze su tutti gli argomenti politici, militari, culturali ed economici – si legge nel testo -. Ha abilità eccezionali di Comandante Supremo”.

Ora si cerca anche di pubblicizzare il volto più umano di Kim. Recentemente si è fatto fotografare vestito con il camice bianco mentre visitava i feriti cinesi di un incidente. “Kim si è prima recato in ospedale a visitare i feriti e si è personalmente informato del trattamento che stavano ricevendo”, hanno comunicato le agenzie stampa nordcoreane. Nelle foto si nota un cambiamento: il leader sembra rilassato, sereno e interessato alle sorti dei turisti. Non più, dunque, legato all’arsenale militare, nazionalista radicale e isolato.

Anche la first lady, Ri Sol-ju, ha acquistato un ruolo da protagonista nella nuova strategia mediatica nordcoreana. La moglie di Kim è stata chiamata “rispettata first lady” dal quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, un riferimento che non si usava dagli anni ’70 sulla Corea del Nord. Sul Asahi Shimbun si legge che Ri Sol-ju è riuscita a sdrammatizzare un momento di tensione nell’incontro del 5 marzo con Chung Eui-yon, capo della sicurezza della Corea del Nord. In quell’occasione pare che Chung Eui-yong abbia chiesto al leader nordcoreano di smettere di fumare. Dopo qualche secondo silenzio, Ri rispose provocando le risate di tutti i presenti: “Glielo dico sempre ma non mi ascolta mai”.

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