La missione dei giovani di Angi al Parlamento europeo

La missione dei giovani di Angi al Parlamento europeo
Una delegazione dell’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi), organizzazione no profit dedicata al mondo dell’innovazione, il 30 e il 31 maggio sarà a Strasburgo e incontrerà eurodeputati, funzionari e dirigenti del Parlamento europeo

L’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi), organizzazione no profit dedicata al mondo dell’innovazione, ha lanciato la sua prima missione internazionale che avrà luogo il 30 e il 31 maggio al Parlamento Europeo nella sede di Strasburgo.

“Questa trasferta rappresenta per l’Angi la sua prima missione internazionale, in cui dare voce alle nuove generazioni e in cui portare avanti un dialogo propositivo con tutte le istituzioni italiane ed europee” – racconta Gabriele Ferrieri, presidente dell’Angi.

“La missione sarà raccontata attraverso la realizzazione di un documentario con molteplici finalità divulgative, didattiche e culturali, in cui specificheremo il ruolo del Parlamento Europeo, analizzeremo tramite le dichiarazioni dei nostri intervistati la sfida da vincere per rilanciare le giovani generazioni e il programma europeo per i prossimi anni, in vista anche delle elezioni di maggio 2019”.

La delegazione, costituita da dieci giovani under 30 che si sono particolarmente distinti nelle loro attività, avrà l’opportunità di incontrare eurodeputati, funzionari e dirigenti del Parlamento europeo. L’obiettivo è trovare dei sostenitori con cui instaurare un dialogo diretto con le istituzioni europee per portare avanti delle proposte e progettualità relative a due filoni in particolare quali il tema della valorizzazione e crescita dei giovani e la promozione delle politiche pubbliche nel settore dell’innovazione.

Tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa, il vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, Stefano Maullu, che racconta: “Parlare di innovazione significa aprire un capitolo fondamentale per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Se ne parla tanto, di innovazione, e talvolta si rischia di perdersi in un universo sconfinato di obiettivi che non trovano concretezza e applicazione. È una sfida che deve passare attraverso le persone, persone che sappiano mettere a fuoco nei fatti il percorso necessario ad affrontarla e vincerla. Angi in tutto questo svolge un lavoro importante, che passa appunto da giovani appassionati che sanno guardare al futuro con intraprendenza e contemporaneamente al presente con concretezza. Per questo mi fa molto piacere portare Angi nel cuore dell’Europa, al Parlamento Europeo dove oggi si prendono le decisioni chiave”.

Maggiori fondi per l’innovazione, il gap tra imprese ed università, il problema dei cervelli in fuga sono alcune tematiche che saranno affrontate durante la missione per trovare risposte concrete a dei problemi avvertiti sempre più dalle giovani generazioni. Come dimostra anche il sondaggio “I giovani tra aziende, mondo del lavoro e politica” condotto dall’Angi in collaborazione con l’Istituto Piepoli, i giovani hanno sempre più difficoltà a trovare lavoro a causa dell’eccessiva burocrazia o dei costi del lavoro troppo elevati ma, nello stesso momento, pensano che le aziende possano incentivare il loro inserimento attraverso percorsi di formazione o investendo sulle loro idee.

“L’innovazione, quella di frontiera, arriva da chi sa guardare le cose in modo nuovo” – sostiene Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese presso il ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Il nostro Piano straordinario di promozione integrata del Sistema Paese guarda con particolare interesse ai giovani innovatori e ai ricercatori italiani di successo, in Italia e nel mondo. Vogliamo collegarli con le imprese italiane che investono nel settore, affinché l’innovazione parli sempre più italiano e i tanti talenti prodotti dalle nostre università siano valorizzati e messi in rete”.

L’iniziativa dell’Angi assume poi un significato importante in questo momento politico in cui l’Europa è molto criticata dimostrando che l’integrazione dei giovani è possibile anche in un orizzonte europeo e i deficit delle politiche comunitarie hanno ampi margini di miglioramento attraverso il dialogo e il confronto su progettualità condivise.

“La visita dell’Angi al Parlamento europeo è sinonimo di crescita e dialogo: il Parlamento europeo è l’istituzione paladina della difesa dei diritti dei giovani europei e del dialogo tra i rappresentanti democraticamente eletti nei 28 Paesi e i giovani cittadini europei” – evidenzia Gianpaolo Meneghini, Responsabile Programma Europeo (Euvp) presso il Gabinetto del segretario generale. “Parlare di crescita e di innovazione significa parlare di futuro, del futuro dell’Europa. Ecco perché la presenza dei rappresentanti dell’Angi a Strasburgo in questi due giorni è la più alta testimonianza di un Parlamento e di un’Europa che ascoltano le istanze delle future generazioni e dialogano per la costruzione di un futuro migliore”.

ultima modifica: 2018-05-28T16:59:47+00:00 da Redazione

 

 

 

 

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