Il punto sui rapporti tra il vettore cinese e il costruttore americano in un networking event a Roma

C’è un filo rosso che collega l’Italia alla Cina. È operato da Air China ed attraversato ogni giorno dagli aerei di Boeing, colosso statunitense dell’aviazione. Il sodalizio tra la compagnia e il costruttore dura per il nostro Paese dal 1986, quando il mitico Jumbo 747 decollò da Pechino e fece rotta verso Roma. Era il primo volo tra i due Paesi. Da allora l’operativo è cresciuto con l’intensificarsi dei rapporti istituzionali e commerciali, tanto che oggi Air China collega giornalmente Roma e Milano con Pechino, Shanghai e l’Estremo Oriente, con 19 voli diretti settimanali. E non è un caso che il presidente cinese Xi Jinping si muova a bordo dei velivoli Boeing di Air China, e che durante l’ultima visita negli Stati Uniti abbia sottoscritto accordi commerciali per gli aerei americani.

L’EVENTO A ROMA

Il punto sui rapporti tra la compagnia aerea e il costruttore è stato fatto lo scorso mercoledì a Roma, nel corso del Networking Cocktail ospitato da palazzo Fianco. A celebrare la collaborazione di lunga data sono stati il general manager Italia di Air China Ma Nan, e il presidente di Boeing Italia Antonio De Palmas. Con loro, erano presenti il direttore Airport management di Aeroporti di Roma (AdR) Ivan Bassato, il responsabile dello Sviluppo del traffico aereo di AdR Federico Scriboni, e il ceo di Hdrà Marco Forlani.

UN RAPPORTO DI LUNGA DATA

La partnership tra Air China e Boeing ha inizio nel 1970 con i primi ordini di aeromobili, ed è poi cresciuta con gli aerei wide body di nuova generazione. Il vettore cinese è stata la prima compagnia asiatica a ordinare i nuovi 747-800 Intercontinental, contemporaneamente in Europa Lufthansa utilizzerà il gigante dell’aria sulle rotte intercontinentali, tra cui la Cina. Da allora tanti progressi si sono succeduti, grazie alla crescita esponenziale della flotta aerei widebody della compagnia di bandiera cinese e all’alta tecnologia del colosso americano.

I VELIVOLI BOEING DI AIR CHINA

In occasione del trentennale della storica rotta Roma-Pechino, nel 2016 è entrato in servizio il 787 Dreamliner, aereo eco-friendly, che ha assicurato notevole riduzione di emissioni di CO2 rispetto ai suoi predecessori e il 30% in meno di inquinamento acustico. Qualità, queste, totalmente in linea con l’idea di green flying che Air China sostiene da lungo tempo. Il 25 marzo scorso è stato sostituito dal Boeing 777-300ER per far fronte alla crescente richiesta di posti, soprattutto dalla Cina. Dal mese di luglio verrà inserita la configurazione First Class per soddisfare le esigenze di chi chiede più comfort e qualità dei servizi a bordo. Oggi, la compagnia cinese, assieme alle partecipate di maggioranza, conta una flotta di 655 aeromobili, con età media di 6 anni circa, tra le più giovani nel panorama internazionale. A novembre dello scorso anno, Air China è stata il primo vettore cinese ad acquistare i nuovi 737 MAX, già in servizio da gennaio 2018 sulle rotte domestiche in Cina. Sempre di Boeing sono gli aerei dei voli presidenziali gestiti da Air China. Durante l’ultima visita a Everett (+Washington) il presidente Xi JinPing ha definito importanti accordi di collaborazione con Boeing. Nei prossimi 20 anni la Cina sarà il mercato di aerei commerciali del costruttore americano più grande al mondo, con un fabbisogno previsto di 6.330 nuovi aerei, per un valore stimato di 950 miliardi di dollari.

LA PORTA DELL’ORIENTE

Ma non c’è solo la Repubblica popolare: Air China in Italia e in Europa è il vettore leader per i collegamenti con l’Estremo Oriente. Sul fronte internazionale, sono state inaugurate di recente nuove rotte sull’Oceania, mentre da Roma e Milano si possono raggiungere, via Pechino, ben quattro destinazioni: Sidney, Melbourne, Brisbane e Auckland. Ampia l’offerta di collegamenti sul Giappone, con ben nove città. Tra le rotte più a lungo raggio, da menzionare il volo no-stop Pechino-Johannesburg a bordo del Boeing 777-300, unico collegamento tra i due continenti. Intensificate anche le rotte europee: l’ultimo il volo no-stop Londra-Chengdu, porta d’ingresso al Tibet, nonché i collegamenti con Zurigo, Copenaghen e Atene. In Spagna, dopo lo scalo di Madrid, lo scorso anno è stata inaugurata anche la rotta Barcellona-Shanghai. Nel complesse, Air China vanta oggi un totale di 420 rotte, tra cui 101 rotte internazionali, 16 rotte regionali (verso Hong Kong, Taiwan e Macao) e 303 rotte nazionali, servendo 185 destinazioni in 40 paesi/regioni. Grazie alla partnership con Star Alliance e la recente joint venture con Lufthansa, raggiunge 1.330 destinazioni in 192 paesi.

(In foto: Antonio De Palmas e Ma Nan)

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