Ecco come i motociclisti di Putin seminano divisione in Slovacchia

Ecco come i motociclisti di Putin seminano divisione in Slovacchia
I "Lupi della notte", famigerata gang di bikers che ha legami diretti anche con il presidente russo, hanno allestito un campo in stile militare all'interno di uno Stato membro dell'Ue e Nato: i "Putin's Angels", come vengono soprannominati, “si sono sistemati in un campo militare abbandonato”

Alla fine la scorsa settimana il Gruppo di iniziativa studentesca slovacco ha rinunciato alla protesta che sarebbe andata sotto l’hashtag #niejenamtojedno, che significa grosso modo “per noi è importante”, contro la presenza nel Paese di un club motociclistico di nazionalisti russi legati fortemente al Cremlino e spesso in tour nei Paesi della periferia orientale europea per seminare divisione e diffondere la propaganda governativa (e anti-occidentale) di Mosca. Tutto rinviato, visto che il governo di Bratislava sta dando “segnali positivi nel respingerli”, dicono; ma la vicenda è interessante per capire certi modi di fare del “soft power” putiniano.

I “Lupi della notte”, famigerata gang di bikers che ha legami diretti anche con il presidente russo, Vladimir Putin, hanno allestito “un campo in stile militare all’interno di uno Stato membro dell’Ue e Nato”, ci segnalano da Bratislava: i “Putin’s Angels”, come vengono soprannominati, “si sono sistemati in un campo militare abbandonato”.

Il club europeo dei motociclisti che sostengono la linea anti-occidentale più aggressiva russa (sono famosi per la promozione del nazionalismo russo, l’odio verso i gay e le femministe e la fedeltà al Cremlino), ha inaugurato la nuova base slovacca a Dolna Krupa, 52 chilometri a nord di Bratislava (e meno di due ore di autostrada da Vienna). Cerimonia di apertura il 23 giugno alla presenza di un funzionario dell’ambasciata russa in Slovacchia.

Sul Paese dell’Europa orientale un tempo parte della Cecoslovacchia comunista e del patto di Varsavia sovietico (ora insieme alla Repubblica Ceca su una linea molto più occidentale, membri Ue e dell’alleanza atlantista), i giochi di influenza russi, sia tramite soft power che in versione più aggressiva, non sono mai cessati.

Il ministero degli Interni slovacco spiega che stanno monitorando la situazione, e che al momento non ci sarebbero illegalità di nessun genere in quello che stanno facendo i Lupi putiniani, ma il centro della questione è quello che alcuni attivisti sostengono, ossia che il gruppo sia arrivato per creare problemi e alimentare sentimenti anti-Ue e anti-Nato, puntando a rivelare un lato oscuro e anti-occidentale nel Paese, che soffre già la presenza di elementi di estrema destra e russofili.

“Vedo i lupi della notte fondare una base nel più ampio contesto del sostegno russo all’estrema destra e sinistra in Europa”, ha detto a Newsweek Daniel Kral, un esperto inglese delle politiche nelle periferie orientali dell’Ue. “In questo caso – aggiunge – membri di gruppi paramilitari che si sono già addestrati nello stesso luogo, che si chiamano Slovak Recruits, avevano già combattuto con i russi in Ucraina”; il gruppo è stato coinvolto nella resistenza del Donbas, così come i Lupi della Notte, finiti per questo sotto sanzioni occidentali dal 2014.

Già 200 personalità pubbliche slovacche hanno firmato una petizione sollecitando il governo del paese ad agire: “In occasione del 50esimo anniversario dell’occupazione di agosto della Cecoslovacchia da parte degli eserciti del Patto di Varsavia, la banda motociclistica russa Night Wolves, che è presente nell’elenco delle sanzioni degli Stati Uniti dal 2014, sta diventando parte attiva di una guerra ibrida russa contro l’Ue, la Nato e la Slovacchia “, si legge nella lettera aperta.

Il compound è protetto da un muro scuro alto due metri con in cima il filo-spinato, ma sono circolate alcune fotografie riprese da un drone, lanciato in aria da un giornalista (poi fermato), che mostrano che il gruppo ha accesso a carri armati e veicoli blindati: l’attrezzatura però appartiene al ministero della Difesa slovacco, ed era compresa nel contratto di affitto stipulato dai Lupi della Notte con il direttore dell’Istituto di storia militare slovacco, che da allora è stato sospeso per “l’incidente”, stando i report locali citati anche da Radio Free Europe.

Secondo il giornale slovacco Hospodarske Noviny, il ramo locale dei Lupi della Notte è diretto da Jozef Hambalek , che il giornale dice essere vicino all’ex ministro degli Interni Robert Kalinak. Nessuno dei due ha commentato pubblicamente sulla base. Sembra che Hambalek voglia aprire un museo militare nel complesso. L’ex ministro ora è un parlamentare del partito al governo slovacco Direction – Social Democracy (Smer). Dallo scorso anno, il suo partenariato euro-scettico in coalizione con il Partito nazionale slovacco ha spinto Smer più vicino alla Russia, dicono gli analisti.

“I veicoli militari individuati nelle foto sono saranno per il museo, sono stati presi in prestito, il funzionario che ha firmato il contratto di locazione è stato sospeso e il ministro della Difesa ha chiesto al procuratore generale di valutare se le Slovak Recruits rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale” Kral ha aggiunto. E per questo la manifestazione di protesta è stata rinviata.

I Lupi della Notte sono ben noti per promuovere il nazionalismo e le idee della fratellanza panslava nei paesi dell’Europa orientale, oltre che sposare ideologie di estrema destra (e i sentimenti anti-gay). A marzo, il gruppo è andato anche in tour nei Balcani: proprio in quel periodo le intelligence europee rilevavano l’aumento delle operazioni di guerra informativa russa nella regione. Al leader dei Lupi della Notte, Aleksandr Zaldostanov (detto “il Chirurgo”, putiniano di ferro sempre pronto per una photo-opportunity col presidente russo, iper-nazionalista, per esempio ha organizzato una fiaccolata a Katyn, dove si dice che Josef Stalin abbia ordinato l’esecuzione di decine di migliaia di ufficiali polacchi durante la Seconda guerra mondiale) il governo bosniaco ha vietato di entrare nel paese, sostenendo che rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale.

Secondo un recente rapporto del think tank Foreign Policy Research Institute , un membro della filiale serba dei Lupi della notte, Alkdandr Sindjelic, ha tentato di organizzare un colpo di stato in Montenegro nel 2016 con l’aiuto dell’intelligence militare russa (il Montenegro è da poco finito sulle cronache perché il presidente americano ha fatto capire che avrebbe avuto qualche reticenza nel difenderlo con l’attivazione del’Articolo 5 Nato).

Le attività ibride, l’infowar, le misure attive russe per creare interferenza, influenza, destabilizzazione, in altri paesi, passano da storie come questa del Lupi di Putin a gironzolare per le strade slovacche.

(Foto: Wikipedia, Zaldostanov premiato con la medaglia al valore da Putin nel 2013)

 

ultima modifica: 2018-07-30T08:36:28+00:00 da Emanuele Rossi

 

 

 

 

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