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Acquisti tecnologici e ricerca. Il Pentagono cambia, e rilancia

Pentagono

Il Pentagono, per tenere il passo con l’evoluzione delle nuove tecnologie e con il ruolo che giocheranno nei conflitti di nuova generazione, ha deciso di riorganizzare la propria struttura di comando, per insistere ancora di più sull’importanza dell’intelligenza artificiale e dei progressi tecnologici.

Già il National Defence Authorization Act per l’anno 2017, nello specifico il Rapporto 901, aveva riorganizzato il sottosegretariato alla difesa, suddividendolo in due uffici distinti, per “garantire il vantaggio competitivo dell’apparato militare Usa”: Questi uffici sono operativi dal 1 Febbraio 2018 e ora un documento ne ha resa nota la struttura. Un ufficio sarà responsabile per le “acquisizioni e il mantenimento” e uno per la “ricerca e la progettazione”.

Il portavoce del Pentagono, il tenente colonnello Michelle Baldanza, ha confermato che il memorandum di Shanahan, il vice segretario alla difesa, è stato fornito al Congresso, ed il Segretario alla difesa Jim Mattis è stato informato. “La firma del memorandum è solo il primo step del processo di riorganizzazione”, ha poi aggiunto Baldanza.

L’ufficio di ricerca e progettazione avrà il compito – si legge nel memorandum – di “promuovere la ricerca e l’innovazione”. Sempre dal documento, si apprende che ci saranno due direttori, per la “ricerca e la progettazione” e per “la ricerca, lo sviluppo tecnologico e le capacità avanzate”. Tale disaggregazione riflette il focus dell’ufficio sulle tecnologie di alto livello. All’interno di questa nuova organizzazione, il compito del sottosegretario per la ricerca e la progettazione, Michael Griffin, sarà quello di agire come un supervisore dei programmi, per assicurarsi che non siano obsoleti una volta realizzati e che le sfide di lungo periodo e che le esigenze di capacità siano ben comprese. Infatti, secondo la guidance del promemoria, Griffin fornirà “una valutazione tecnica dei rischi” e consiglierà il Segretario alla Difesa sui possibili problemi futuri, incluse l’interoperabilità e la capacità cyber dei programmi. Inoltre, se richiesto, l’ufficio fornirà anche stime indipendenti, valutando se il programma “anticipa l’evoluzione delle capacità necessarie per far fronte alle minacce in evoluzione”.

L’ufficio per l’acquisizione e il mantenimento continuerà invece ad avere la gran parte delle competenze che erano prima assegnate all’ufficio per l’acquisizione, la tecnologia e la logistica (At&L), rimosso dal National Defence Authorization Act del 2017. Ci sono tre ruoli di assistente segretario: per l’acquisizione, per il mantenimento e per i programmi nucleare, chimico e biologico. All’interno dell’organizzazione, viene data maggiore importanza al tessuto industriale all’interno del Pentagono. Infatti, d’ora in poi, il vice assistente segretario per la difesa e la politica industriale riporterà direttamente all’assistente segretario per l’acquisizione. Eric Chewning, che ricopre quel ruolo, ha infatti confermato che l’ufficio dedicherà ancora più attenzione ai temi della base industriale e contribuendo a sviluppare “delle competenze di politica industriale all’interno del Pentagono”.

Se l’ufficio ricerca e progettazione si dedicherà alle sfide future, quelle per l’acquisizione e mantenimento si focalizzerà su quelle più imminenti, sviluppando “politiche, piani strategici e programmi per coordinare, armonizzare e razionalizzare i piani di simulazione e investimento del Dipartimento della Difesa”. Inoltre, nel documento di specifica il ruolo che l’ufficio è chiamato a svolgere per preservare il vantaggio competitivo statunitense “in un’era di competizione tra le grandi potenze”, nominando espressamente la minaccia che proviene dalla Cina.

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