Avio avanti tutta (e a doppia cifra). I numeri della semestrale

Avio avanti tutta (e a doppia cifra). I numeri della semestrale
Il cda dell'azienda specializzata in lanciatori spaziali ha approvato ieri i dati dei primi sei mesi dell'anno. Crescono utili, ricavi e portafoglio ordini. Le parole dell'ad Giulio Ranzo

Ricavi a +20,3%, utile netto che sale a 6,2 milioni e un portafoglio ordini che sfiora il miliardo. Sono solo alcuni dei dati della semestrale di Avio, l’azienda di Colleferro specializzata in lanciatori spaziali, esaminati e approvati ieri dal consiglio di amministrazione.

LE PAROLE DI RANZO

“Anche nel primo semestre del 2018 è proseguito il nostro trend di crescita a doppia cifra, in continuità con quanto già realizzato dal Gruppo nel 2017”, ha spiegato l’ad Giulio Ranzo. “Nella prima metà dell’anno – ha aggiunto – abbiamo proseguito lo sviluppo dei nuovi lanciatori Vega C e Ariane 6 (che voleranno rispettivamente nel 2019 e 2020) completando anche i test al banco dei motori Zefiro 40 e P120C”, rispettivamente secondo stadio di Vega C e primo stadio comune a Vega C e Ariane 6. Inoltre, “nel frattempo sono stati firmati ulteriori contratti di lancio per nuovi clienti internazionali sia per Vega-SSMS che per Vega C”. Da ultima, nei giorni scorsi, è arrivata la firma del contratto per il lancio di un satellite tailandese per l’osservazione della Terra (Theos-2), a cui dovrebbe aggiungersi “a breve” quella per un satellite della Korean Aerospace Research Institute.

RICAVI A +20%

Nei numeri il “trend di crescita a doppia cifra”. Nei primi sei mesi dell’anno, i ricavi del Gruppo sono volati a 178,8 milioni di euro, registrando una crescita superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2017. “L’incremento dei ricavi – spiega l’azienda – è principalmente attribuibile alle attività del lanciatore Vega e all’accelerazione delle attività di sviluppo del nuovo motore P120C, comune ai vettori spaziali Ariane 6 e Vega C di prossima generazione”.

GLI ALTRI NUMERI

In crescita del 29,5% l’Ebitda, pari a 14,5 milioni, mentre sale a 6,2 milioni di euro l’utile netto (rispetto a 1,7 del primo semestre 2017). La posizione finanziaria netta (al 30 giugno) è positiva per 21,7 milioni rispetto ai 41,7 milioni al 31 dicembre 2017, in linea “con l’ordinario andamento del ciclo finanziario dell’operatività aziendale e tenuto conto del pagamento dei dividendi nel mese di maggio (pari a 10 milioni, ndr)”. Cresce anche il portafoglio ordini, che sale a quota 961,5 milioni di euro, +34% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e +1% rispetto ai valori di dicembre. A pesare sono i nuovi contratti sia per il pesante Ariane sia per il gioiellino Vega, per un valore complessivo di circa 190 milioni.

IL RECORD DI VEGA

D’altronde, “poche settimane fa – ha ricordato Ranzo – Vega ha compiuto il suo dodicesimo volo consecutivo di successo”. Così, “il record mondiale di affidabilità nel settore dei lanciatori spaziali leggeri è saldamente nostro”. Ciò permette di guardare con ottimismo alle prossime sfide: “Le performance dei lanciatori europei Ariane e Vega, il successo negli sviluppi di nuove tecnologie, la fiducia crescente di nuovi clienti internazionali e la crescita del nostro portafoglio ordini, che sfiora il miliardo di euro – ha concluso Ranzo – ci danno ampia visibilità sulle future attività, consentendo di guardare con grande fiducia al futuro”.

ultima modifica: 2018-09-14T11:36:11+00:00 da Luigi Romano

 

 

 

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