Il Consorzio per il riciclo della plastica si preparara a celebrare i venti anni di attività in un convegno il 26 settembre. Il presidente Ciotti a Formiche.net: adesso l'obiettivo è rispettare le regole europee

Un convegno per celebrare due decadi di attività ma anche per gettare prospettive importanti sul futuro della plastica, ora che la battaglia per salvare gli oceani iniziata. È quello promosso e organizzato da Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, il prossimo 26 settembre a Roma, presso l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano.

Con l’occasione sarà presentato il report dei primi vent’anni di attività del Corepla, per avviare una riflessione corale sui possibili scenari futuri del settore. Al convegno parteciperanno i principali rappresentanti del mondo politico-istituzionale, associativo ed imprenditoriale. Sarà aperta ai visitatori la mostra fotografica “Monsignore illustrissimo Presidente delle strade di Roma” allestita per l’occasione dal 25 al 29 settembre.

Tra i presenti, Antonello Ciotti, presidente Corepla, Dario Galli, viceministro, Ministero dello Sviluppo Economico, Salvatore Micillo, sottosegretario al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Ma anche Edo Ronchi, presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Andrea Barbabella, responsabile Ricerche e Progetti Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Ma anche Simona Bonafé, uroparlamentare, Gianpaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica, Stefano Vignaroli, commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici della Camera dei Deputati e Ivan Stomeo, delegato Anci, per energia e rifiuti.

E proprio il presidente del Corepla Ciotti anticipa a Formiche.net il senso e la mission del convegno. “Il nostro obiettivo è far nascere il Corepla 2020. Fino ad oggi abbiamo assistito ad una storia di successo, adesso è tempo di pensare al futuro, di proiettarci verso gli obiettivi europei del 2020”.

Volendo fare un bilancio, “basti pensare che nel 1998 si riciclava 1,7 chilogrammi di plastica per abitante, oggi siamo a 17,7. I nostri imperativi adesso sono più educazione al riciclo, più ricerca, più sviluppo tra le imprese. Tutto questo per fare del Corepla un catalizzatore grazie al quale raggiungere in fretta gli obiettivi europei: e cioè un tasso di riciclo al 50% e una riduzione della parte degli imballaggi che non va a riciclo del 40%”.

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