Nicola Maione, ecco chi è il nuovo presidene di Enav

Nicola Maione, ecco chi è il nuovo presidene di Enav
Già consigliere di amministrazione dal 2014, Maione aveva anche il ruolo di presidente del Comitato controllo e rischi, ed era stato eletto nel cda dall’assemblea degli azionisti dell’aprile dello scorso anno, in qualità di consigliere indipendente all’interno della lista presentata dal socio ministero dell’Economia e delle finanze 

È l’avvocato Nicola Maione a prendere il posto del dimissionario Roberto Scaramella alla presidenza della Società nazionale di assistenza al volo (Enav), guidata dall’ad Roberta Neri. Già consigliere di amministrazione dal 2014, Maione aveva anche il ruolo di presidente del Comitato controllo e rischi, ed era stato eletto nel cda dall’assemblea degli azionisti dell’aprile dello scorso anno, in qualità di consigliere indipendente all’interno della lista presentata dal socio ministero dell’Economia e delle finanze, che dell’Enav detiene il 53%.

Per la casella di consigliere che rimane libera, il cda ha deliberato l’avvio del processo di selezione, “che sarà cooptato ai sensi della legge e dello statuto in sostituzione del consigliere dimissionario”. Confermate le ragioni dell’uscita dell’ingegner Scaramella: “dedicarsi ad una nuova esperienza professionale”.

Ringraziamenti reciproci tra il consiglio di amministrazione e l’ormai ex presidente. Quest’ultimo “ha rivolto, altresì, uno specifico ringraziamento al ministero dell’Economia e delle finanze e al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, oltre che agli azionisti di minoranza, per la fiducia a lui accordata”. Nella nota rilasciata dalla società si precisa che né Maione, né Scaramella detengono azioni o altri strumenti finanziari emessi da Enav. Per quanto riguarda i compensi del nuovo presidente, “sono in continuità con quanto riconosciuto al presidente uscente e in linea con la politica della remunerazione della società”.

“Gli ultimi due anni in Enav sono stati un’esperienza molto positiva”, aveva detto Scaramella annunciando le proprie dimissioni qualche giorno fa. In questo periodo, aveva aggiunto, sono stati consolidati “risultati economico/finanziari importanti”, coniugati “a un’eccellente qualità del servizio in termini di sicurezza dei voli e puntualità”. In termini di corporate governance, aveva rimarcato, “il consiglio di amministrazione ha introdotto nuove pratiche e meccanismi di funzionamento in linea con il codice di autodisciplina e con le best practice di mercato”. Ciò, “fa di Enav un’azienda di riferimento a livello internazionale, non solo nel settore del controllo del traffico aereo”.

Lo scorso agosto, il consiglio di amministrazione aveva approvato la relazione finanziaria semestrale, con risultati più che positivi. Si registrava l’aumento dell’8,7% del traffico di rotta e un +22% per l’utile netto, volato a 33 milioni di euro. Nel complesso, si registrava il miglioramento delle performance, in linea con quando previsto dal Piano industriale lanciato lo scorso marzo, che prevede di investire nei prossimi 5 anni circa 650 milioni di euro autofinanziati in nuovi sviluppi tecnologici e operativi.

ultima modifica: 2018-11-08T20:34:01+00:00 da Luigi Romano