Così l’autotrasporto italiano applaude Toninelli per la stretta dell’Europa sul dumping

Così l’autotrasporto italiano applaude Toninelli per la stretta dell’Europa sul dumping
I ministri dei Trasporti nell'ultimo Consiglio Ue hanno approvato regole uguali per tutti, per impedire alle ditte dell'Est di apporre tariffe fuori mercato. Palenzona (Conftrasporto): bravo Toninelli, ha difeso l'Italia

Dumping nei trasporti su strada addio? Molto probabilmente sì. L’Europa si prepara a mettere ordine al proprio interno sul fronte della circolazione delle merci, abbattendo il fastidioso fenomeno dell’esportazione su gomma a prezzi molto più bassi di quelli praticati su un mercato interno o su un altro mercato. Il tutto per la gioia delle imprese dell’autotrasporto italiano. Il fatto è che qualcuno per portare una merce da un Paese all’altro, apponeva tariffe troppo basse, troppo concorrenziali e dunque fuori da ogni logica di mercato. Una pratica molto diffusa presso le ditte dei Paesi dell’Est Europa, che praticano puntualmente prezzi all’osso.

E questo in virtù di un meccanismo detto dei posted workers. Si tratta dei cosiddetti lavoratori distaccati, inviati dalle aziende in un altro Paese Ue per svolgere un servizio temporaneo. In teoria per poche settimane o mesi, di fatto con la possibilità di prolungare il soggiorno fino a due anni. Il vantaggio è che le aziende pagano i dipendenti all’estero ma continuano a versare i contributi nel Paese d’origine, evitando di sobbarcarsi (ad esempio) tredicesime o trattamenti previdenziali in loco. I soldi risparmiati permettono alle imprese di trasporto in questione di abbattere le tariffe. Tanto è vero che secondo uno studio dell’Unrae, l’Unione dei rappresentanti di autoveicoli all’estero, per quanto riguarda l’Italia, tra il 2007 e il 2017 i nostri tir hanno trasportato il 41 per cento di tonnellate di merci in meno. Quelli polacchi invece, per esempio, ne hanno caricate il 53 per cento in più.

Ora però tutto questo potrebbe cessare, anche perché le stesse ditte di autotrasporto italiane chiedono da tempo norme uguali per tutti, in grado di scongiurare nuovi fenomeni di dumping. Lo scorso 3 e 4 dicembre si è infatti tenuto il Consiglio Ue dei ministri dei Trasporti i quali hanno deciso di prendere in mano la situazione. I ministri infatti hanno trovato un compromesso in seno al Pacchetto Mobilità, per la parte relativa al trasporto di merci su strada. In base a questo accordo le norme sul distacco internazionale dei lavoratori devono essere applicate in tutti i servizi, trasporti compresi, tranne il caso in cui il viaggio avvenga solo tra due Paesi.

Un ottimo risultato secondo il ministro dei Trasporti italiano, Danilo Toninelli. Contro il dumping nel settore dell’autotrasporto, “il risultato raggiunto è buono, se si considera che partivamo da obiettivi molto distanti: abbiamo lavorato con l’obiettivo di dare nuove regole a tutela delle nostre imprese di autotrasporto e per difendere l’Italia dalla concorrenza sleale che arriva dagli operatori di alcuni degli Stati membri. E per migliorare i diritti e le condizioni dei lavoratori del settore, che impatteranno positivamente anche sul livello di sicurezza delle nostre strade”.

Musica per le orecchie dell’associazione di categoria, Conftrasporto, presieduta da Fabrizio Palenzona. Il quale oggi non ha esitato a esprimere la sua soddisfazione. “Riconosciamo al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture di aver compiuto un ottimo lavoro nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri dei Trasporti europei del 3 e 4 dicembre scorsi: si è trovato un accordo sulle norme europee che tutela le imprese di autotrasporto nazionale. Tra le vittorie che l’Italia e il ministro Toninelli portano a casa ci sono il cooling off, per evitare il cabotaggio sistematico, il distacco sui trasporti internazionali e il passaggio al tachigrafo intelligente. Ora occorre proseguire nella medesima direzione e chiudere coerentemente l’iter legislativo che ancora manca per l’emanazione della norma”.

 

ultima modifica: 2018-12-10T18:28:38+00:00 da Gianluca Zapponini

 

 

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