Tecnologia e internet. Così la Cina fa affari in Sud America

Tecnologia e internet. Così la Cina fa affari in Sud America
La Cina ha capitalizzato circa 90 miliardi di dollari nella regione. Ed entro il 2025 si prevede un aumento a 500 miliardi. Dietro a questa strategia c’è l’ombra degli Usa

La Cina è sempre più vicina all’America latina. Non solo dal punto di vista ideologico (vedere i legami tra il governo di Xi Jinping e il regime di Nicolás Maduro) ma soprattutto commerciale ed economico. Negli ultimi anni, i giganti della tecnologia cinese hanno investito grandi somme di denaro nel mercato latinoamericano del commercio elettronico. Forse perché questo allargamento ha contribuito a migliorare la posizione cinese rispetto all’egemonia americana nel settore.

Un articolo del sito russo Sputnik ricorda che la Commissione Economica per l’America latina e i Caraibi ha registrato un investimento cinese di circa 90 miliardi di dollari nella regione tra il 2005 e il 2016. Entro il 2025 si prevede un aumento di 500 miliardi di dollari. Il capitale di Pechino arriva specialmente al settore internet, dove le imprese hanno investito 18 miliardi di dollari solo nel 2017.

Anche se a prima vista sembrerebbero distanti, Cina e America latina condividono una serie di problematiche, che i cinesi sono riusciti a superare: una popolazione senza capacità di acquisto e servizi finanziari e logistici poco sviluppati.

Zhou Rong, analista dell’Istituto Finanziario Chongyang dell’Università Popolare di Cina, ha dichiarato a Sputnik che dietro l’interesse cinese in America latina ci sono anche considerazioni politiche: “Ovviamente, investire in Paesi sviluppati offre più vantaggi economici mentre la cooperazione con Paesi meno sviluppati ha un senso politico. Tuttavia, lo sviluppo economico in America latina non è equo e l’America del Sud è in vantaggio rispetto ai Caraibi”.

Così, gli investimenti in Messico, Argentina e Brasile stimolano lo sviluppo tecnologico, mentre in America centrale e nei Caraibi bisogna prima costruire l’infrastruttura necessaria. In Venezuela, invece, l’impresa cinese Zte ha investito 70 miliardi di dollari in sicurezza tecnologica per la creazione di un sistema di identificazione elettronica dei cittadini, proprio come in Cina.

Didi Chuxing, analogo cinese di Uber, ha acquistato l’impresa 99 del Brasile, mentre Tcl ha creato un’alleanza con l’argentina Radio Victoria, fabbricante di articoli elettronici. Huiyin Blockchain Venture sta investendo nel servizi argentino di pagamenti con bitcoin e l’holding Tencent ha capitalizzato 180 milioni di dollari in Nubank del Brasile.

ultima modifica: 2019-01-11T17:19:18+00:00 da Rossana Miranda

 

 

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