L’era del contante è (quasi) finita, anche in Italia. Lo studio Sisal

L’era del contante è (quasi) finita, anche in Italia. Lo studio Sisal
Ancora oggi banconote e monete rappresentano il grosso dei mezzi di pagamento. Ma tra qualche anno le carte potrebbero avere la meglio. I risultati dell'indagine sui consumatori presentata oggi a Milano

Come pagano e quali sono le abitudini di spesa degli italiani? Quali sono gli strumenti di pagamento posseduti dai consumatori e come vengono utilizzati? Quanto pesa il contante sulla totalità degli acquisti consumer e quanto valgono gli strumenti per i pagamenti alternativi? Sono solo alcune delle domande a cui risponde l’inedito studio dedicato al mondo dei pagamenti degli italiani, condotto dall’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano e promosso da Sisal Pay, il brand dei servizi di pagamento del gruppo Sisal, e presentato quest’oggi durante l’evento Il mercato dei pagamenti consumer in Italia.

LO STUDIO SISAL

L’indagine rappresenta il primo filone di ricerca in grado di analizzare in modo ampio e dettagliato i pagamenti effettuati dagli italiani, attraverso tutti gli strumenti – dal contante allo smartphone – e tutti i canali – in prossimità o da remoto -. La fotografia dell’Osservatorio delinea un mercato che vale in Italia 654 miliardi di euro. I prodotti di consumo rappresentano il 54% del totale mercato, i servizi il 37% e gli altri pagamenti quali tasse, tributi e sanzioni valgono il 9%. Ma quali gli gli strumenti di pagamento utilizzati dai consumatori italiani?

IL CONTANTE VINCE ANCORA

Il contante è ad oggi ancora il mezzo di pagamento più diffuso e utilizzato dai cittadini italiani visto che vale il 52% del totale transato, per un valore di 337 miliardi di euro, e uno scontrino medio di 16 euro. Le carte, utilizzate da più dell’80% degli italiani per pagamenti in negozio e online, nel 2017 registrano un transato di circa 220 miliardi di euro – un terzo del totale – con una crescita a doppia cifra anno su anno nell’ultimo triennio. Lo scontrino medio di 60,5 euro riflette tuttavia un utilizzo delle carte ancora non frequente per le piccole e medie spese quotidiane, che rimangono appannaggio del contante per la maggioranza dei consumatori.

ASSEGNI ADDIO

Il restante 15% del transato del mercato dei pagamenti è processato con altri strumenti, come l’addebito in conto corrente, il bonifico bancario, l’assegno e i buoni pasto, che assieme valgono 97 miliardi di euro. Tra questi sono cresciuti in particolare gli addebiti in conto corrente grazie alle domiciliazioni bancarie delle utenze domestiche promosse dalle politiche commerciali delle utility e la diffusione degli strumenti di Internet e Mobile banking. Decresce, invece, l’utilizzo degli assegni, in favore soprattutto dei bonifici.

OBIETTIVO 2022

Per i prossimi 5 anni si prevede un aumento del transato con carta a discapito di quello con contante. Per il 2022 è atteso un forte avvicinamento, in termini di valore: secondo le stime il totale transato attraverso contante scenderà tra il 39% e il 43%, mentre quello con carte e wallet digitali tra il 45% e il 42%. “Se è vero che l’Italia è oggi ancora la patria del contante, il 2022 potrebbe segnare l’anno dello storico sorpasso delle carte e wallet digitali rispetto al cash, in termini di transato”, spiega Francesco Maldari, responsabile Payments and Services di Sisal. “Ma aldilà dei numeri ciò che è chiaro è che i consumatori vogliono sempre più poter effettuare i propri pagamenti superando ogni barriera relativa al canale o allo strumento e, in questo contesto, SisalPay, con oltre 40 mila punti di vendita connessi online, i propri sistemi e le sue digital properties, si pone come enabler e facilitatore privilegiato, che da sempre semplifica la vita degli italiani”.

ultima modifica: 2019-03-15T15:37:43+00:00 da Rino Moretti

 

 

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