A Pratica di Mare il battesimo degli F-35 in simulazione duale

A Pratica di Mare il battesimo degli F-35 in simulazione duale
Hanno simulato l'intercettazione di un velivolo forse contaminato e poi svolto funzioni di sorveglianza. L’Aeronautica ha oggi in dotazione 10 F-35A. A fine aprile una coppia di caccia di quinta generazione dell'Usaf ha condotto un raid aereo in Iraq in un'operazione anti-Daesh

A Pratica di Mare, battesimo F-35 in simulazione duale

Sopra le teste del premier Giuseppe Conte e dei ministri Trenta e Bonisoli, ieri a Pratica di Mare per una dimostrazione dell’uso duale della Difesa, si sono alzati in volo anche due F-35A, insieme ad altri velivoli in dotazione delle Forze Armate. Un battesimo per la coppia di caccia di quinta generazione in una simulazione che voleva mostrare il duplice impiego della Difesa al servizio dei cittadini.

Quello sul dual use è un tema sul quale il ministero guidato dalla Trenta ha puntato fortemente, fin dal suo insediamento. Un concetto prezioso, ma che non soddisfa una parte delle Forze Armate che ritiene di dover essere accettata e apprezzata dall’opinione pubblica per il proprio impiego nelle funzioni squisitamente di Difesa e non di supporto ad attività non proprie. Tuttavia, premere sull’acceleratore del dual use da parte di Palazzo Baracchini ha avuto come risultato di mettere insieme, ad esempio a Pratica di Mare, altri dicasteri, il presidente del Consiglio, gli alti vertici militari, mostrando le capacità e gli strumenti all’avanguardia all’opera (come l’F-35) in dotazione delle nostre FFAA a servizio della comunità.

Il volo dei caccia di quinta generazione

Inseriti dallo scorso anno dalla Difesa nel dispositivo di sicurezza aerea nazionale, dopo aver acquisito la capacità operativa iniziale (IOC), i due F-35 a Pratica di Mare, hanno dapprima simulato l’intercettazione di un velivolo (nel caso specifico un P180) forse contaminato e poi si sono alzati nuovamente assieme a un velivolo CAEW (Con­formal Airborne Early Warning) con funzioni di sorveglianza aerea, comando e controllo e comunicazioni, in dotazione all’Aeronautica militare. L’F-35, twitta lo Stato Maggiore della Difesa post evento sul duplice uso sistemico, “fornisce alla catena decisionale nazionale un’enorme mole di dati che acquisisce, processa e trasmette in tempo reale per garantire la superiorità informativa”.

Il battesimo del fuoco

L’Aeronautica ha oggi in dotazione 10 F-35A, schierati sul 32° Stormo di Amendola, primo reparto in Europa ad acquisire il JSF. Un altro battesimo per l’F-35 c’era stato a fine aprile, quando una coppia di F-35A dell’USAF, ha condotto un raid aereo a Wadi Ashai, in Iraq, a supporto del Combined Joint Task Force, nell’ambito dell’operazione anti-Daesh Inherent Resolve. L’operazione ha rappresentato il primo impiego in combattimento del Lightning in versione convenzionale. L’F-35 ha colpito una rete di tunnel ed un deposito di armamenti di Daesh nella zona montana di Hamrin. “Il caccia ha sensori ovunque – ha dichiarato Yosef Morris, pilota e comandante del quarto Fighter Squadron dell’USAF – un radar avanzato e raccoglie informazioni dalla zona di combattimento in tempo reale.” “Il caccia ha la capacità di prendere queste informazioni e di condividerle nello stesso pacchetto con gli altri F-35 o con ogni altro velivolo di quarta generazione.”

L’evento di Pratica di Mare

Un evento calamitoso che ha colpito il litorale romano, cui è seguito un allarme e l’attivazione di una Joint task Force; la costituzione di un comando avanzato su una nave della Marina Militare in collegamento con le sale operative delle Forze Armate; i droni che sorvolano la zona pattugliando l’area; pazienti affetti da malattie altamente contagiose trasportati da un velivolo dell’Aeronautica; l’Esercito che interviene per uno sversamento di materiale tossico pericoloso; i Carabinieri della task Force “Unite4heritahe” che effettuano un intervento di recupero dei beni culturali da un edificio investito dallo tsunami; gli elicotteri del soccorso aereo che recuperano i feriti. Questi alcuni degli scenari che hanno caratterizzato l’evento “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”, organizzato dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI). Oltre al premier, al ministro della Difesa, al numero uno del Mibact e della Protezione Civile, a Pratica erano presenti tra gli altri, i due sottosegretari di Stato alla Difesa e i massimi vertici militari.

ultima modifica: 2019-05-08T08:40:42+00:00 da Luigi Romano

 

 

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