Investimenti per la difesa. Sono i 7 miliardi di euro per Iveco, Fincantieri e Leonardo

Investimenti per la difesa. Sono i 7 miliardi di euro per Iveco, Fincantieri e Leonardo
Tra i programmi sbloccati ci sono due voci di investimento per Iveco Defense Veichles Oto Melara, riguardo i programmi VBM 8x8 “Freccia” e Blindo Centauro II

Lo Sviluppo economico di concerto con il ministero della Difesa ha ratificato oggi un impegno per oltre 7 miliardi di euro su programmi pluriennali della Difesa. “Esprimo la mia massima soddisfazione per l’impegno assunto dal governo, certa che questa manovra consentirà di salvaguardare l’interesse economico delle aziende e i tantissimi lavoratori che aspettavano una risposta prontamente arrivata”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

IVECO IN PRIMO PIANO

Tra i programmi sbloccati sono presenti anche due voci di investimento per la Società Consortile Iveco – Oto Melara (CIO), che prevedono i programmi VBM 8×8 Freccia e Centauro II. L’investimento – fa sapere via XX Settembre – “consentirà alle Forze Armate di continuare nei programmi di ammodernamento e adeguamento degli equipaggiamenti in dotazione ai militari e contestualmente consentirà all’azienda di chiudere una crisi in corso da diversi anni, salvaguardando i livelli occupazionali”.

GLI ALTRI PROGRAMMI

Oltre a questi, sono stati finanziati altri importanti programmi, quali quelli relativi ai caccia Eurofighter e Tornado MLU, all’addestratore di Leonardo M-345, che ieri ha ricevuto un ordine del valore di circa 300 milioni di euro, per 13 velivoli, l’elicottero NH90, N-ESS, HH101, le unità navali FREMM E FSAF/AAMS B1-NT, l’avvio del programma Cosmo-SkyMed seconda generazione, i sommergibili U212 NSF, il sistema SICOTE per l’Arma dei Carabinieri ed il missile antinave Teseo Mk2 della società europea Mbda.

DOMANI LA FIRMA TRA FINCANTIERI E NAVAL GROUP

Ed è prevista per domani, a La Spezia, a bordo della Fregata Fremm Martinengo, la firma dell’intesa tra Fincantieri e Naval Group. L’accordo dovrebbe portare – secondo prime indiscrezioni di stampa – alla creazione di una società paritetica (50% Italia e 50% Francia) con sede a Genova, che si dovrebbe occupare dei programmi binazionali, di ricerca e innovazione, dell’export delle unità militari e del procurement. I centri ricerca sorgeranno sia in Francia che in Italia. Il primo progetto del quale la nuova entità si occuperà dovrebbe essere l’ammodernamento di mezza vita della classe di navi italo-francesi Orizzonte

ultima modifica: 2019-06-13T18:25:46+00:00 da Michela Della Maggesa

 

 

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