Dal bisConte al Caz. Il #punto cinguettante di Giuliano Ferrara

Dal bisConte al Caz. Il #punto cinguettante di Giuliano Ferrara
Altro che 2019, sarà quello venturo "un anno bellissimo", twitta il fondatore del Foglio Giuliano Ferrara. Non ci sarà un Conte bis ma un bisConte, per fermare il "Truce" tutto è lecito. Anche Toninelli al Viminale

Perché drammatizzare? Giuliano Ferrara questa crisi di governo se la sta godendo alla grande. Su twitter, invece che lanciarsi in noiose e stantie analisi politologiche, il fondatore del Foglio ha inaugurato una telenovela tutta dedicata alle turbolenze gialloverdi. Tra un cinguettio e l’altro, Ferrara dice la sua per chiudere la crisi in fretta e furia senza inutili schermaglie. Ha già in mente un governo pronto e confezionato per salvare baracca e burattini. Non un Conte bis, ma un bisConte che fermi “il Truce” (Matteo Salvini, ndr) e rilanci il Paese ad Alta velocità. Nel suo #punto esordisce così: “L’Italia al Kgb? Marcia su Roma elettorale? Trux a Palazzo Chigi e al Viminale? Meglio un bisConte e Toninelli all’Interno”.

Il piano d’azione nasce da un sentimento di pietas verso i “grillozzi”. Cioè i grillini, che in un solo anno sono passati da carnefici a vittime di una carneficina (elettorale). “I grillozzi nascono come bulli e muoiono come vittime di un bullo. Tutto cambia” se la ride Ferrara. Tempo di amnistie, e di fiducia. “Meritano di governare: una classe dirigente che ha fatto le sue prove e va incoraggiata da una fiducia tecnica”. Superato il primo scoglio, non resta che definire il programma, e il dna, del nuovo governo. “Il bisConte sarà un governo Torino-Lione” dice Ferrara. E, aggiunge più serio, “durerà fino all’elezione del nuovo capo dello Stato. Metterà russi e trumpiani fuori dalle balle. Farà politicamente a pezzi il Truce”. Dopotutto un esecutivo di “incompetenti perfetti” è sempre meglio di “una giunta di prepotenti”.

Le manovre di palazzo, si sa, rischiano di diventare impopolari. Ma anche a questo c’è rimedio. “Faremo venire cinque milioni di neri, e gli daremo ius soli e diritto immediato di voto. Sperando che poi non votino il Truce” spiega il papà dei foglianti. Per i dettagli c’è tempo. Al Viminale, per dirne una, lo spareggio è fra “Gabrielli o Toninelli”.

I nodi seri da sciogliere sono altri. Cosa vuol fare Silvio Berlusconi? Il Cav è già in trattativa con il “Cap” per un cartello elettorale. Peccato, sospira Ferrara, toccherà cambiargli nome. “Se il Cav si mette col Trux per me diventa il Caz”.

Il contratto ancora non c’è. Solo qualche vaga idea. Sarà un governo balneare, rigorosamente eco-sostenibile: “Per una definitiva umiliazione politica del Trux mi consegno pure a Greta e Casiraghi, anche senza cesso”. Sarà un governo euro-sostenibile, perché inizierà con un bel taglio dei parlamentari e dei rispettivi stipendi, annuncia Ferrara: “La riDuxione dei parlamentari è emendabile. Ci vuole tempo, ma è meglio della riTruxione”.

E gli alleati? Serve una sponda dalla società civile. Ferrara ha già un’idea: Luigi De Magistris. “Napoli-Papeete: non c’è storia. Viva De Magistris. Tutto il sottopotere ai kompagni magistrati”, con buona pace di Montesquieu. Meglio la discesa in campo del sindaco di Napoli di quella di Flavio Briatore: “Un Dux o Trux che sembra Gianluca Vacchi? Giammai. Specie se con il partito del twiga e di Briator”.

Altro che 2019, l’avvocato si era sbagliato. Quello del bisConte “sarà un anno bellissimo”.

ultima modifica: 2019-08-13T12:10:34+00:00 da Francesco Bechis

 

 

 

 

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