Chi è Dominic Cummings, il Bannon di BoJo che spinge per l’hard Brexit

Chi è Dominic Cummings, il Bannon di BoJo  che spinge per l’hard Brexit
Il consigliere del premier Boris Johnson è uno dei principali promotori della Brexit hard. È la mente dietro la campagna del referendum del 2016

Dominic Cummings è uno dei consiglieri speciali del premier britannico Boris Johnson ed è considerato il principale responsabile del labirinto (senza uscita apparente) in cui si trova Regno Unito con la Brexit. È stato lui a guidare la campagna a favore del “leave” nel referendum di giugno del 2016 per l’uscita dall’Unione europea. Ed è suo lo slogan: “Leave: Let’s take back control”.

Nato a Durham nel 1971, Cummings è erede della grande tradizione degli spin doctor. Ha una laurea in Storia Antica e Moderna ad Oxford. La sua filosofia è la teoria “OODA” dei piloti della Guerra della Corea: osservazione, orientamento, decisione e azione.

Sempre diretto e molto aggressivo, è esperto di comunicazione, sa il russo (ha vissuto in Russia dal 1994 al 1997) e ha un profondo interesse per Sun Tzu, Tucidide e Dostoevskij  la sua personalità è stata caratterizzata nel film “Brexit: The Uncivil War” di HBO dal attore Benedict Cumberbatch.

È stato consigliere di Michael Gove al ministero dell’Istruzione, ma è dovuto andare via quando disse che il 70% delle performance a scuole dipende dalla genetica, per cui il governo sprecava milioni di sterline in casi perduti.

Considerato il vero “primo ministro del Regno Unito”, nelle ultime settimane il consigliere è accusato di essere il più grande nemico della politica britannica, promuovendo gli scontri all’interno del partito. Secondo il Daily Telegraph, i metodi e gli errori di calcolo di Cummings stanno provocando molta tensione con il proprio Johnson.

Cummings ama restare all’ombra, ma in questi giorni il suo nome è inevitabilmente sui media di tutto il mondo. “Il Rasputin di Boris Johnson sente il calore della Brexit”, ha intitolato il quotidiano americano The New York Times.

Cummings è “un egocentrico con una palla da demolizione” in mano, secondo Craig Oliver, capo della campagna europeista di David Cameron. Lo stratega è accusato di essere il cervello dietro all’espulsione dei 21 deputati tories “ribelli”, che hanno provocato le ultime sconfitte di Johnson. “Quando si renderanno conto i deputati che ce ne andiamo?”, avrebbe detto Cummings in una riunione conciliatoria all’interno del 10 di Downing Street.

“Tutti sanno chi ha vinto, pochi sanno come”, recita il personaggio Cummings nel film “Brexit”. Questa volta, forse, nemmeno lui intuisce la fine di questa storia.

ultima modifica: 2019-09-09T15:56:31+00:00 da Rossana Miranda

 

 

 

 

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