Gazprom, cosa c’è dietro il ramoscello di ulivo di Mosca a Kiev

Gazprom, cosa c’è dietro il ramoscello di ulivo di Mosca a Kiev
Russi pronti a fornire all'Ucraina uno sconto del 25% sul gas. In questo caso, le parti dovrebbero concordare il transito attraverso il sistema ucraino di trasporto

Un trilaterale a breve tra Commissione europea, Ucraina e Russia per chiarire alcuni punti sulla crisi del gas tra Kiev e Mosca. Il colosso russo Gazprom potrebbe confermare di voler fornire all’Ucraina uno sconto del 25% sul gas. Lo ha detto il numero uno della compagnia Alexei Miller in un incontro con il presidente russo Vladimir Putin.

QUI GAZPROM

Dietro le parole di Miller la condicio sine qua non: ovvero che la fornitura di gas russo sia direttamente all’Ucraina. Allo stesso tempo, il presidente Putin ha sottolineato la necessità di un contratto di transito attraverso il sistema ucraino di trasporto del gas. “Nel caso della conclusione di un accordo di fornitura diretta di gas con Gazprom – ha precisato il ceo – il prezzo del gas per l’Ucraina potrebbe essere inferiore del 25% rispetto al livello attuale”.

I contratti di transito e fornitura di gas conclusi tra Russia e Ucraina dieci anni fa scadranno alla fine del 2019 e prevedevano uno sconto del 20% a Kiev sul prezzo medio europeo, mentre l’Ucraina si è impegnata a mantenere il tasso di transito a 1,7 dollari per ogni centinaia di chilometri. Successivamente, Kiev ha ritenuto il prezzo ingiusto e si è completamente rifiutata di acquistare gas russo. È questa la ragione per cui dal 2014 Gazprom e Naftogaz sono finiti in tribunale.

SCENARI

In precedenza Miller aveva assicurato che il colosso era pronto a prorogare il contratto di transito, anche perché Naftogaz aveva dichiarato che in assenza del tanto agognato accordo, dal primo gennaio 2020 l’Ucraina avrebbe avanzato una controfferta: uno scambio di gas. Per cui il vertice di Bruxelles del prossimo 19 settembre avrà l’obiettivo di strutturare i negoziati trilaterali sulla fornitura di gas russa.

Kiev da tempo ha fatto sapere di essere pronta al tavolo, come riferito giorni fa dal ministero dell’Energia guidato da Oleksiy Orzhel. Quest’ultimo ha preso atto della disponibilità a proseguire i negoziati trilaterali sul gas durante il colloquio avuto con il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic al termine del quale ha detto che “la delegazione ucraina è pronta a partecipare ai negoziati trilaterali sul gas entro questo mese”.

TREND

Intanto dalla Polonia ecco la notizia che il Paese esporterà il gas americano in Ucraina per ridurre la dipendenza dalla Russia. L’annuncio dopo un vertice con il segretario all’energia statunitense Rick Perry, funzionari polacchi e ucraini. Da tempo la Polonia si stava preparando per l’aumento delle esportazioni di gas in Ucraina (nello specifico da 1,5 miliardi di metri cubi all’anno a 6 miliardi di metri cubi in due anni). Inoltre paga circa il 25% in meno per il gas americano rispetto a quello pagato alla Russia.

twitter@FDepalo

ultima modifica: 2019-09-10T17:01:01+00:00 da Francesco De Palo

 

 

 

 

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