Procede a ritmo serrato il Piano della Banda Ultralarga in Sicilia. Solo nel 2018 sono stati 142 i comuni dotati di fibra ottica, 90 i cantieri aperti, e altri 15 hanno concluso i lavori.

L’Agenda Digitale siciliana ed il Piano della Transizione Digitale 2019, strutturato sul modello del digital first e l’innovazione digitale, stanno accelerando anche in termini di economia digitale, con incentivi di tipo fiscale alle start-up e soprattutto con l’istituzione del grande Data Center di Brancaccio a Palermo, ove il centro direzionale ex-Asi è stato acquisito dalla Regione Siciliana e per il quale vi è una disponibilità finanziaria di più di 20 milioni di Euro, dei quali ben 7 a valere sul PON Sicurezza, di fatto la prima struttura con queste caratteristiche in Italia.

Il digitale può e deve rappresentare una straordinaria occasione di riscatto, un’opportunità per lo sviluppo che, per le dimensioni della nostra Regione, non può essere integralmente affidata alle pur lodevoli performance del turismo o della cultura. Una “mossa del cavallo” che può offrire alle imprese siciliane la possibilità di competere superando i vincoli della condizione di insularità e di distanza dai mercati più ricchi. Sono parole del Vicepresidente ed Assessore per l’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, che proprio la settimana scorsa è intervenuto a Bruxelles, presso il Comitato delle Regioni in occasione della #EURegionsweek.

L’Agenda digitale siciliana si colloca nel contesto delle misure sulla trasformazione digitale adottate al livello europeo, in cui la Sicilia può vantare il secondo posto in classifica per dimensione ed ha ottenuto una premialità di ben 55 milioni di Euro dalla Commissione UE.

In questo senso è importante cogliere le opportunità che promanano dal Programma Europa digitale, proposto dalla Commissione europea nell’ambito della Digital Single Market Strategy, che prevede di investire 9,2 miliardi euro nel periodo 2021-2027 per migliorare la competitività internazionale dell’UE e per sviluppare e rafforzare le capacità digitali strategiche dell’Europa nei settori dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica, del calcolo ad alte prestazioni e dell’eccellenza digitale. Ha ribadito Armao al Comitato Europeo delle Regioni (CdR), di cui è fra i componenti e presidente dell’Intergruppo regionale per l’insularità.

Un interesse, quello per il digitale, che dimostra la volontà dell’Amministrazione regionale di portarla a scacco, questa mossa del cavallo, che passa anche attraverso accordi importanti, come quello siglato la scorsa settimana tra l’Assessorato dell’Economia della Regione Siciliana, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e Consip per rafforzare la razionalizzazione della spesa pubblica regionale per l’acquisizione di beni e servizi.

L’accordo prevede l’analisi e l’approfondimento dei fabbisogni delle amministrazioni per le quali opera la Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana (CUC), con l’obiettivo di individuare una stretta sinergia con gli strumenti di acquisto del Programma di razionalizzazione della spesa della P.A., gestito da Consip per conto del MEF. Grazie all’intesa, la Centrale potrà infatti utilizzare la piattaforma di e-procurement MEF/Consip, messa gratuitamente a disposizione di tutta la PA, per lo svolgimento delle proprie gare in modalità ASP (Application Service Provider).

A ulteriore conferma del focus del Governo della Regione Siciliana sul tema della sua Agenda Digitale, la prossima settimana si terrà a Palermo la Giornata del Digitale 2019.

L’evento, il cui obiettivo dichiarato è porre l’innovazione tecnologica al centro delle strategie regionali, avrà luogo martedì 15 ottobre, con inizio alle ore 9.30, presso il Real Albergo del Poveri.

Un appuntamento fortemente voluto dal Governo Regionale, dal Presidente Nello Musumeci e dall’Assessorato Regionale all’Economia guidato dall’Assessore Gaetano Armao, in collaborazione con l’Autorità Regionale per l’Innovazione Tecnologica.

Tra i relatori, i vertici del Governo regionale ed esponenti di primarie istituzioni ed imprese. nazionali e regionali del digitale nonché di due imprese siciliane modello che hanno puntato sull’innovazione digitale per crescere sui mercati:  Nello Musumeci, Presidente della Regione Siciliana; Gaetano Armao, Vicepresidente della Regione Siciliana e Assessore Regionale per l’Economia; Ruggero Razza, Assessore Regionale della Salute; Riccardo Savona, Presidente della Commissione Bilancio dell’ARS; Vincenzo Falgares, Dirigente generale Autorità Generale per l’Innovazione Tecnologica; Serafino Sorrenti, Consulente dell’Assessore per l’Economia in materia di digitale; Daniela Maria Intravaia, Dirigente Comunicazione Agenzia per l’Italia Digitale; Paolo Piccini, Amministratore Unico Liguria Digitale SpA; Carmine Canonico, Amministratore unico Sicilia Digitale SpA; Salvatore Lombardo, Direttore Generale Infratel SpA; Gian Luigi Albano, Responsabile Divisione Programma Razionalizzazione Acquisti P.A. Consip SpA; Giuseppe Giglio, Amministratore Delegato Giglio.com SpA; Dino Esposito, Digital Strategist BaxEnergy; Mario Barresi, Giornalista; Giorgio Martini, Dirigente Ufficio Sviluppo sostenibile Agenzia per la Coesione Territoriale; Alessandro Porto, Assessore Comune di Catania all’Innovazione tecnologica e Smart City; Emanuele Briulotta, Responsabile Network & Operations Area Sud Open Fiber SpA; Vincenzo Pinto, Client Executive Health and Local Public Sector Almaviva SpA; Onofrio Pecorella, Head of Local Government Sales Fastweb SpA; Giovanni Pesce, Docente Diritto dell’Amministrazione Digitale, autore del libro “Digital First”; 

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