Roulette Berlino. Si apre il casting per il dopo Merkel

Roulette Berlino. Si apre il casting per il dopo Merkel
La Spd muove i primi pedoni sullo scacchiere politico: Saskia Esken e l'ex ministro delle finanze regionale Norbert Walter-Borjans, sono destinati a diventare i prossimi leader dei socialdemocratici. Mossa anti-GroKo, che mette il governo di Angela Merkel in una posizione di fragilità

Sono i socialdemocratici tedeschi a fare la prima mossa verso una possibile ridefinizione della Grande Coalizione al governo della Germania. La Spd rinnova i vertici con due nomi palesemente anti GroKo e chiede alla Cdu di infrangere uno storico tabù: fare più debito per investimenti interni. Sarà crisi?

SPD

La Spd muove i primi pedoni sullo scacchiere politico: Saskia Esken e l’ex ministro delle finanze regionale Norbert Walter-Borjans sono destinati a diventare i prossimi leader dei socialdemocratici, mossa che per l’appunto con due esponenti di sinistra e anti-GroKo pronti a guidare il più antico partito tedesco, mette il governo di Angela Merkel in una posizione di fragilità. La Spd è pronta a chiedere agli alleati di aumentare la spesa, facendo più debito, per dare corpo ad una serie di investimenti: passaggio che potrebbe non solo registrare il no del partito cristiano, ma accelerare l’exit strategy dalla GroKo che, è utile ricordarlo, deve difendersi anche dall’avanzata di Verdi e nazionalisti di Afd, due partiti che stanno guadagnando consensi sulla scia di una polarizzazione precisa.

NEW ENTRY

Il 67enne Norbert Walter-Borjans e la 58enne Saskia Esken hanno in comune il fatto di provenire dalle seconde file. Non sono coinvolti nel gruppo parlamentare anche perché convinti che la la crisi della Spd sia dovuta all’elevato tasso di centrismo, derivato dall’alleanza con la Cdu/Csu. Obiettivo dichiarato, quindi, è riportare il partito alle sue radici socialdemocratiche, preannunciando un nuovo inizio con un cambio di rotta radicale tarato su welfare, istruzione, ambiente.

L’investitura ufficiale ci sarà il prossimo fine settimana in occasione dell’Assemblea della Spd, con i delegati che dovranno votare sul nuovo tandem. Ma le attese sono concentrate sul dopo, ovvero su come i due nuovi leader gestiranno il ritiro dell’Spd dalla grande coalizione.

POLARIZZAZIONE

Ieri Spd e Cdu, domani Verdi e Afd? Due partiti un tempo marginali a destra e a sinistra salgono proprio nel momento in cui si verifica il declino di partiti storici come i socialdemocratici e i cristiano democratici. Questi ultimi, guidati da Annegret Kramp-Karrembauer, non sanno ancora se sarà lei il candidato cancelliere, anche perché per la prima volta e in virtù del 24% nei sondaggi potrebbero essere i Verdi ad esprimere la leadership. Un cambio di schema fino a due anni fa inimmaginabile e che invece sta prendendo lentamente forma alla vigilia della presidenza tedesca del Consiglio europeo. Per cui la nuova fase della Spd investe anche il destino dei Verdi, vera sorpresa politica in Germania dopo i risultati alle elezioni regionali.

La Germania aveva bisogno di “una decisione chiara”, ha affermato la leader del Partito Verde Annalena Baerbock, secondo cui gli elettori si aspettavano “un chiarimento da parte del Spd”. E senza dirlo apertamente lascia intendere che in caso di crisi l’unica strada percorribile sarebbero le urne con la decisione nelle mani del “popolo sovrano”. Roulette Berlino, insomma.

twitter@FDepalo

ultima modifica: 2019-12-03T08:50:18+00:00 da Francesco De Palo

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