Coronavirus, ecco l’app cinese che calcola il rischio contagio

Coronavirus, ecco l’app cinese che calcola il rischio contagio
Lo strumento digitale, messo a disposizione delle autorità di Pechino, svela il controverso sistema di sorveglianza della popolazione cinese

Anche questa volta, in mezzo alla crisi per la diffusione del nuovo coronavirus chiamato “Covid-19”, si cerca conforto per la prevenzione nella tecnologia. O almeno c’è chi ci prova. È il caso di un’app per smartphone lanciata in Cina con la quale si possono identificare persone contagiate nelle prossimità.

Con più di 1000 vittime in Cina, la battaglia contro il virus è una corsa contro il tempo. Secondo l’emittente britannica Bbc, l’ultimo sforzo dei cinesi è quest’applicazione con la quale si può verificare il rischio di contrarre la malattia.

L’app è conosciuta come “detector di contatti ravvicinati” e comunica agli utenti se molto vicino c’è una persona con il virus o con il sospetto di averlo contratto. È stata sviluppata da dipartimenti governativi e la China Electronics Technology Group Corporation. E come? Con un’incredibile database messo a disposizione dalle autorità sanitarie e di trasporto, che determina dove si è stati, quando e come, da quanto si legge sull’agenzia di notizie statale Xinhua.

Al momento della registrazione, l’app chiede nome e numero di identificazione personale. Ogni numero registrato può usarsi per verificare lo status di altri due numeri di identificazione. La registrazione si fa tramite la lettura di un codice QR ed è disponibile per Alipay e WeChat, la più famosa app di messaggistica elettronica cinese. “La tecnologia dell’app, inoltre, fa luce sui sistemi di vigilanza di Pechino sulla popolazione”, sottolinea la Bbc.

Per Carolyn Bigg, avvocato di DLA Piper a Hong Kong, “in Asia i dati non sono considerati come qualcosa che deve restare bloccato. Anzi, possono essere usati in caso di necessità in maniera trasparente”. Alla Bbc, Bigg ha detto che “dalla prospettiva cinese, è un servizio utile per le persone, uno strumento potente che dimostra come l’informazione può essere usata per il bene di tutti”.

Non ci sono evidenze dell’efficacia del suo funzionamento, ma secondo le autorità di Pechino si sta lavorando per “garantire dati accurati, affidabili e autorevoli”.

ultima modifica: 2020-02-12T12:30:25+00:00 da Rossana Miranda

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: