Coronavirus, Roche si fa in 4 e dona agli ospedali il primo farmaco efficace

Coronavirus, Roche si fa in 4 e dona agli ospedali il primo farmaco efficace
Per contrastare il coronavirus l’azienda mette a disposizione i suoi asset con quattro azioni mirate: cessione gratuita del Tocilizumab, donazione di un milione di euro in dispositivi di protezione per i medici di medicina generale e attrezzature per le terapie intensive, avvio di un volontariato di competenza e lancio della campagna “Stai a casa, leggi un libro” per gli under 25

Tocilizumab, il farmaco per l’artrite reumatoide prodotto da Roche che sembra dare buoni risultati per il trattamento della polmonite da Covid-19, sarà fornito gratuitamente a tutte le Regioni che ne faranno richiesta sino alla fine dell’emergenza Coronavirus. Lo ha assicurato la stessa Roche in un comunicato, nel quale viene inoltre data disponibilità ad Aifa per avviare uno studio clinico sull’efficacia e sicurezza dell’anticorpo monoclonale sui pazienti contagiati dal virus SARS-CoV-2. Il farmaco biologico, infatti, non è indicato per il nuovo coronavirus, ma la comunità scientifica sta dimostrando interesse rispetto al suo utilizzo dopo l’inserimento dello stesso nelle linee-guida cinesi. Il farmaco, infatti, è stato già utilizzato in Cina su qualche decina di pazienti e viene ora somministrato per la prima volta anche in Italia.

I RISULTATI DEL TOCILIZUMAB

“Nell’esperienza cinese – hanno riferito Paolo Ascierto, direttore dell’unità di Oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, e Vincenzo Montesarchio dell’Azienda ospedaliera dei Colli – sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24-48 ore dal trattamento, che avviene in un’unica soluzione e che agisce senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati. Qui in Italia hanno risposto subito i due pazienti napoletani. La speranza è che la sperimentazione possa risultare efficace anche sugli altri pazienti italiani”.

L’INIZIATIVA FIRMATA ROCHE

Roche, però, non si è fermata solo al contributo economico per l’erogazione del farmaco, ma ha deciso di mettere in atto una più ampia serie di iniziative per supportare il Paese in questo momento di grande crisi. Con il progetto “Roche si fa in 4″, infatti, spera di riuscire a dare un supporto non solo dal punto di vista strettamente farmaceutico, ma anche più generalmente sanitario e sociale. “Come azienda che opera nelle scienze della vita – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Roche Farma Maurizio de Cicco – raggiungiamo ogni giorno milioni di italiani con farmaci e test diagnostici e in questa situazione di emergenza sentiamo ancora più forte la responsabilità del nostro ruolo sociale. Tempi straordinari richiedono sforzi altrettanto straordinari. Se vogliamo lasciare un’impronta, come Azienda e come persone, dobbiamo pensare in maniera diversa e mettere a disposizione del Paese le nostre competenze e le nostre risorse. Grazie all’ascolto di diversi interlocutori, abbiamo individuato quattro aree di bisogno alle quali vogliamo rispondere con interventi capillari su tutto il territorio”.

MILLE ESPERTI PER IL CORONAVIRUS

Tra le iniziative, infatti, Roche mette a disposizione del personale sanitario, della Protezione civile e delle associazioni di volontariato i propri esperti al fine di supportarli nel contenimento, nella gestione e nel reindirizzamento delle richieste dei cittadini. Il personale, altamente specializzato, pari a circa mille unità,  offrirà dunque supporto e consulenza telefonica collaborando con chi avrà maggiore bisogno.

UN MILIONE DI EURO PER LE DOTAZIONI SANITARIE

Tra le più grandi emergenze che il nostro Paese è chiamato ad affrontare, senza dubbio quello della carenza di dispositivi e dotazioni necessari per far fronte al nuovo coronavirus. Per questa ragione, la casa farmaceutica lombarda ha deciso di erogare, in collaborazione con Cittadinanzattiva e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), un milione di euro da destinare all’acquisto di mascherine e occhiali protettivi, per i medici di medicina generale – che in questo momento ne sono sprovvisti – e caschi per la ventilazione dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.

IL SUPPORTO AGLI UNDER25

Ampio spazio viene dato, infine, all’aspetto sociale e ai mutamenti che vengono imposti o comunque richiesti ai cittadini per contribuire alla limitazione del contagio del Covid-19. L’isolamento sociale forzato, infatti, come scrive Roche, è una condizione che richiede notevole dose di pazienza e resilienza emotivo-psicologica, soprattutto da parte delle giovani generazioni. Per questo, in collaborazione con un editore ancora non noto, Roche ha dato avvio alla campagna “Stai a casa, leggi un libro”, rivolta agli under25 di Milano e Monza. Oltre a regalare un volume, si prevede inoltre la distribuzione di un breve manuale per aumentare la consapevolezza delle giovani generazioni sul tema della centralità del senso civico individuale e collettivo in una fase di emergenza sanitaria.

COESIONE E IMPEGNO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA

“Abbiamo ritenuto doveroso aderire all’invito del Presidente della Repubblica che ha raccomandato a tutti coesione assoluta e inderogabile impegno per fronteggiare l’emergenza”, ha commentato de Cicco. “Un’azienda come la nostra – ha aggiunto – non può non rispondere all’appello perché siamo parte integrante del sistema sanitario nazionale, a servizio dei pazienti, degli operatori sanitari e di tutto il Paese. Voglio cogliere l’occasione per testimoniare la nostra gratitudine ai medici tutti, agli infermieri, ai farmacisti, ai volontari, a tutti coloro che sono in prima linea per affrontare e superare una difficoltà che avrà il pregio di unirci ancora di più”.

ultima modifica: 2020-03-12T18:40:01+00:00 da Alessandra Micelli