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Guerra (per procura) su Huawei? Pechino accusa i due canadesi

Michael Kovrig e Michael Spavor, i due cittadini canadesi detenuti in Cina per spionaggio da 18 mesi ormai, sono stati accusati dai pubblici ministri cinesi. Il primo è stato accusato da Pechino di spionaggio. Il secondo è stato accusato a Dandong, una città vicino al confine nordcoreano, anche lui di spionaggio per un’entità straniera e di fornire illegalmente segreti di Stato.

Il loro arrestato è avvenuto poco dopo quello, nel dicembre del 2018, di Meng Wanzhou, Cfo del colosso tecnologico cinese Huawei e figlia del fondatore del gruppo. La donna è stata arrestata in Canada su richiesta delle autorità statunitensi che la vogliono processare con accuse di frode legate al commercio con l’Iran. Come raccontato da Formiche.net, recenti rivelazioni dell’agenzia Reuters, che ha visionato documenti interni di Huawei, proverebbero il controllo diretto esercitato sull’iraniana SkycomTech, società al centro delle accuse statunitensi contro Meng Wanzhou.

Le accuse delle ultime ore ai cittadini canadesi rientrano negli sforzi cinesi — del governo, non di Huawei che continua a definirsi indipendente e senza alcuna influenza statale — di aumentare la pressione sul Canada per far cadere una richiesta di estradizione negli Stati Uniti per la dirigente agli arresti domiciliari a Vancouver.

Le carte di cui è venuta in possesso la Reuters raccontavano la storia della numero due di Huawei attualmente detenuta in Canada in attesa del via libera per l’estradizione negli Stati Uniti. Una storia che, oltre a fotografare perfettamente i rapporti tra Cina e Iran, si lega a doppio filo a quella di Skycom Tech. Ecco ciò che scriveva la Reuters: “I documenti appena ottenuti mostrano che gli sforzi di Huawei per nascondere il suo rapporto con Skycom sono iniziati dopo che la Reuters ha riferito, nel dicembre 2012, che Skycom aveva offerto di vendere attrezzature per computer Hewlett-Packard per un valore di almeno 1,3 milioni di euro al più grande operatore di telefonia mobile dell’Iran alla fine del 2010. Nel gennaio 2013, un secondo rapporto di Reuters descriveva come Huawei avesse stretti legami finanziari e altri collegamenti con Skycom, incluso il fatto che Meng avesse fatto parte del consiglio di amministrazione di Skycom tra febbraio 2008 e aprile 2009”.

Citata dal New York Times, Yaqiu Wang, ricercatrice esperta di Cina di Human Rights Watch, ha definito il comportamento del governo cinese verso i due uomini “assolutamente agghiacciante”. “Nell’ultimo anno e mezzo, è stato loro negato di vedere famiglie o avvocati”, ha detto. “Invece di perseguire Spavor e Kovrig con false accuse di spionaggio, le autorità cinesi dovrebbero rilasciarli immediatamente”. 

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