Le fonti aperte per rivoluzionare il lavoro di intelligence. Ecco la nuova ricerca Socint

Le fonti aperte per rivoluzionare il lavoro di intelligence. Ecco la nuova ricerca Socint
Giovanni Nacci firma la ricerca "La pandemia come occasione di evoluzione disciplinare nell’Intelligence delle Fonti Aperte” per Socint. Coordinatore dello studio e firma della prefazione, Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria

Nuovo studio firmato dal ricercatore Giovanni Nacci e coordinato da Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, per Socint, dal titolo “La pandemia come occasione di evoluzione disciplinare nell’Intelligence delle Fonti Aperte”, pubblicato sul portale editoriale della Società italiana di Intelligence.

Nacci parte dalla premessa che il Covid-19 possa rappresentare un’occasione di cambiamento anche per innovare i concetti dell’intelligence, a cominciare dal riconoscimento delle fonti aperte che riguarda la buona parte del lavoro dei Servizi e delle aziende.

Ed è proprio sulla necessità di approfondire la qualità delle fonti come premessa del ciclo dell’intelligence che ruota tutto lo studio, in cui vengono riportati i concetti della Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte e della Dottrina delle fonti, toccando temi come la misinformazione, cioè la diffusione inconsapevole di notizie false, e la le echo-cambers, i territori informativi digitali che l’utente si ritaglia per trovare conferma alle proprie credenze.

Si tratta di una riflessione scientifica di alto valore che invita ad approfondire le modalità del ciclo dell’intelligence in vista di cambiamenti che potrebbero essere radicali.

ultima modifica: 2020-08-01T17:25:46+00:00 da Federica De Vincentis

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: