L’attacco incendiario del 3 settembre a Monaco non sarebbe un episodio casuale. Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, citata da The Insider, gli investigatori tedeschi hanno ricondotto i due cittadini bulgari arrestati a una rete collegata all’intelligence militare russa. La stessa struttura sarebbe emersa nelle indagini sul fallito sabotaggio contro una fabbrica di droni in Slovacchia e sull’attacco di Lipsia/Halle, già attribuito ufficialmente da Berlino alla Russia
Federica De Vincentis
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Minaccia russa nel Mediterraneo, l’ipotesi dei droni lanciati da navi mercantili
Secondo El Mundo, l’intelligence americana avrebbe condiviso con diversi governi europei informazioni su una possibile operazione russa con droni lanciati da navi mercantili nel Mediterraneo. Tra i Paesi indicati ci sono Italia, Francia e Spagna e un quadro di minacce ibride sul quale Nato e governi europei hanno già alzato il livello di attenzione. “È un allarme che non trova nessuna conferma, viviamo già tempi difficili e non serve nessuna benzina sul fuoco”, ha dichiarato il ministro Crosetto
Così le potenze medie stanno ripensando lo spionaggio
Dal Giappone alla Svezia, passando per Germania e Canada, diversi alleati occidentali stanno rafforzando gli strumenti di raccolta e analisi delle informazioni. Dietro la svolta, scrive The Economist, ci sono la pressione esercitata da Russia e Cina, la diffusione delle minacce ibride e una domanda nuova: quanto si può ancora delegare a Washington la conoscenza strategica?
La rete di Mosca a Roma. Chi sono gli uomini dell’intelligence russa in Italia
L’inchiesta del Riformista ricostruisce una presenza dell’intelligence russa in Italia che andrebbe oltre i due addetti militari espulsi a luglio. Difesa, tecnologia, relazioni economiche, infrastrutture e Vaticano sono gli ambiti indicati. Ma tra fatti accertati e informazioni attribuite alle fonti dell’inchiesta la distinzione resta essenziale
Londra teme i nuovi proxy russi. Così le reti online cercano reclute tra i giovanissimi
Un’inchiesta di The i Paper, basata su una nuova ricerca dell’Institute for Strategic Dialogue, documenta il tentativo di attori russofoni di inserirsi nelle comunità online frequentate da adolescenti attratti dalla violenza, offrendo denaro e assistenza operativa. Non esiste una prova definitiva del controllo del Cremlino sull’intero fenomeno, ma metodi e incentivi ricordano da vicino il modello dei “disposable agents” già individuato dall’MI5
Dissidenti nel mirino. Il malware iraniano scoperto dall’intelligence britannica
Il National Cyber Security Centre britannico, insieme a Fbi e intelligence olandese, ha ricostruito una campagna attribuita ad attori statali iraniani contro dissidenti, attivisti e giornalisti. Al centro c’è Chosen Brick, un malware capace di raccogliere messaggi, contatti, schermate e audio dai dispositivi delle vittime. Un’operazione che Londra inserisce nel più ampio quadro della repressione transnazionale di Teheran
Electrolux, ecco il caso che riapre il dossier dei rapporti industriali con la Cina
Il piano di ristrutturazione di Electrolux potrebbe comportare circa 1.450 esuberi in Italia, mentre parte della produzione di frigoriferi di fascia bassa verrebbe spostata in Cina. Una vicenda che pone una questione più ampia per Roma: valutare i rapporti industriali con Pechino anche sulla base dei loro effetti su produzione, occupazione e capacità manifatturiere
Dai sabotaggi ai reclutamenti locali. Perché Londra punta sui proxy dell'intelligence russa
Joshua Cammidge, cittadino britannico di 31 anni, è accusato di aver assistito un servizio d’intelligence straniero e di aver preparato un atto di sabotaggio. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto istruzioni da una persona ritenuta collegata al Gru Volunteer Corps, struttura che Londra considera controllata dall’intelligence militare russa
La Cia allarga il perimetro su Pechino. Nel mirino anche le aziende cinesi
Il vicedirettore Michael Ellis spiega che la competizione con la Cina impone agli Stati Uniti di cercare informazioni anche fuori dai tradizionali obiettivi militari e politici. Intelligenza artificiale, semiconduttori e biotecnologie entrano così nel perimetro dell’intelligence. Un cambiamento che dice molto dell’evoluzione della competizione tra Washington e Pechino
Arrestato il presunto sabotatore della rete elettrica. Berlino guarda alla pista ambientalista
Il 48enne ricercato per la serie di attacchi contro infrastrutture elettriche in diversi Länder è stato fermato nei pressi della centrale di Weisweiler. Nel suo accampamento gli investigatori hanno trovato altre cariche. Le prime rivendicazioni indicano una matrice ambientalista radicale, ma resta da chiarire l’intero perimetro delle azioni e se abbia agito da solo
















