Le nomine arrivano a poche ore dalla decisione di nominare l’ambasciatore Piero Benassi, già consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, autorità delegata per l’intelligence, e completano un quadro di vertice che da tempo presentava troppe caselle vacanti

Dopo mesi di attesa, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha nominato i tre vicedirettori dei Servizi: il generale dei Carabinieri Carlo De Donno è stato promosso vice dell’Aisi, l’agenzia per l’interno, dove prende il posto di Valerio Blengini in pensione da dicembre; l’ammiraglio Carlo Massagli, attuale consigliere militare di Palazzo Chigi, e il generale della Guardia di Finanza Luigi Della Volpe, all’Aise, l’agenzia per l’estero.

Le nomine arrivano a poche ore dalla decisione di nominare l’ambasciatore Piero Benassi, già consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, autorità delegata per l’intelligence, e completano un quadro di vertice che da tempo presentava troppe caselle vacanti. All’Aisi, l’agenzia diretta dal prefetto Mario Parente prorogato per un anno fino al prossimo giugno, è stato dunque scelto il generale De Donno, dato per favorito nelle ultime settimane rispetto a un altro generale dei Carabinieri, Massimo Aimola, capo reparto contro la minaccia cibernetica. Da tempo, invece, era sfumata la candidatura del generale della Guardia di Finanza Edoardo Valente. De Donno è ai Servizi fin dai tempi del Sisde dove arrivò dal Ros: all’Aisi affiancherà l’altro vice, il dirigente generale della Polizia di Stato Vittorio Pisani.

I due nominati all’Aise vanno a coprire le caselle lasciate vacanti dall’attuale direttore, generale Gianni Caravelli, nominato al vertice nel maggio scorso, e da Giuseppe Caputo, che l’estate scorsa aveva lasciato l’Agenzia della quale era capo di gabinetto per un incarico nel settore privato. L’ammiraglio Massagli era arrivato a Palazzo Chigi già all’inizio del 2018, alla fine del mandato di Paolo Gentiloni, per sostituire il generale dell’Esercito Carmine Masiello, oggi uno dei vicedirettori del Dis, ed è stato confermato da Conte che da tempo aveva deciso di premiarlo con un incarico di prestigio nel quale l’esperienza e i contatti avuti alla presidenza del Consiglio torneranno utili. Il generale Della Volpe, oggi capo del reparto controproliferazione dell’Aise, era dato come favorito per la nomina anche grazie ai buoni rapporti con partiti di diverso orientamento: per esempio il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, come esponenti dell’opposizione. Si ricompone il trio di vice visto che i due nominati si aggiungono al generale dei Carabinieri Angelo Agovino, per il quale si ipotizza una successione a Parente all’Aisi.

Tutte le nomine, come previsto dalla legge, sono prerogativa del presidente del Consiglio sentiti i direttori delle agenzie e informato il Copasir, il Comitato parlamentare di controllo. Il “pacchetto” di nomine (autorità delegata e i tre vice) è anche un segnale di disponibilità politica di Conte in questa fase di alta tensione. Al Dis, diretto dal prefetto Gennaro Vecchione, i vice sono il vicario Bruno Valensise, il professore Roberto Baldoni (cyber) e Masiello. Altri spostamenti non sono da escludere visto che certamente Conte dovrà nominare un nuovo consigliere militare, con possibili effetti a cascata sull’Esercito il cui capo di Stato maggiore, generale Salvatore Farina, scadrà alla fine di febbraio.

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