L’immigrazione attirerà di nuovo l’attenzione (nonostante pandemia, possibile crisi di governo e traumatico passaggio di consegne negli Stati Uniti) perché domani Matteo Salvini sarà di fronte al giudice per l’udienza preliminare di Palermo, con l’accusa di sequestro di persona per il caso della nave Open Arms dell’agosto 2019

La pandemia avrà anche complicato le strategie di alcuni trafficanti di esseri umani, ma nel Mediterraneo centrale non ce ne siamo accorti visto che gli arrivi di migranti sono quasi triplicati rispetto al 2019. Secondo gli ultimi dati di Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne, l’anno scorso nell’Ue è arrivato in media il 13 per cento in meno di migranti rispetto all’anno precedente, in totale 99.206 persone considerando le quattro rotte, il numero più basso dal 2013. L’eccezione negativa è la rotta del Mediterraneo centrale con un aumento del 154 per cento: 35.628 arrivi, quasi tutti in Italia con 34.134 migranti registrati dal ministero dell’Interno rispetto agli 11.471 del 2019.

Se dunque a Frontex risulta che il calo complessivo è dipeso da misure anti-Covid assunte in alcune nazioni, il problema italiano si è acuito soprattutto per la crisi tunisina. Nonostante l’impegno e le rassicurazioni del governo di Tunisi, più di un terzo dei migranti arrivati nel 2019 aveva quella nazionalità (circa 13mila). Quest’anno ne sono arrivati in tutto 272 rispetto ai 228 dell’anno scorso. Da un lato barchini tunisini, dall’altro organizzazioni all’opera in Libia che resta il territorio di partenza più gettonato.

Due rotte registrano un calo netto: quella del Mediterraneo occidentale, con un meno 28 per cento, e quella del Mediterraneo orientale con un crollo del 78 per cento. Altre due, invece, preoccupano: i Balcani occidentali hanno registrato un aumento del 78 per cento con circa 27mila arrivi e con tentativi di penetrazione in Italia tanto che nello scorso settembre il ministro Luciana Lamorgese decise maggiori controlli alle frontiere.

L’altro fronte è quello delle isole Canarie, cioè la rotta dell’Africa occidentale, con arrivi otto volte superiori a quelli dell’anno precedente grazie a grandi pescherecci utilizzati per trasportare migranti in particolare da Mauritania, Senegal e Gambia. In totale, Frontex ha notato che stanno arrivando soprattutto uomini adulti: le donne sono scese dal 25 a meno del 10 per cento e i ragazzi con meno di 18 anni sono scesi dal 23 al 10 per cento.

L’immigrazione attirerà di nuovo l’attenzione (nonostante pandemia, possibile crisi di governo e traumatico passaggio di consegne negli Stati Uniti) perché domani Matteo Salvini sarà di fronte al giudice per l’udienza preliminare di Palermo Lorenzo Jannelli, accusato di sequestro di persona per il caso della nave Open Arms dell’agosto 2019. Dopo aver segnato un punto a suo favore il 12 dicembre scorso nell’udienza del caso Gregoretti quando l’ex ministro Danilo Toninelli (M5S) disse di non ricordare di aver firmato il divieto di ingresso, Salvini forse affronterà una situazione diversa perché il caso Open Arms cominciò con il governo Conte I unito e si concluse con dure polemiche perché non c’era più l’azione collegiale dell’esecutivo dopo l’apertura della crisi da parte dell’ex ministro dell’Interno.

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