Un post rilanciato su Facebook da Beppe Grillo lancia il governo di larghe intese, poi il guru M5S specifica: “Sottinteso che si parla del governo Conte”. Mentre si attende la conferenza stampa di Renzi, il premier sale al Quirinale

Tutti dentro. Chi lo avrebbe mai detto: Beppe Grillo tifa le larghe intese. Un post su Facebook del guru del Movimento Cinque Stelle butta benzina sul fuoco nel D-day della crisi di governo. A poche ore dalla conferenza stampa di Matteo Renzi per annunciare (o smentire) il ritiro delle ministre di IV, Grillo cala la carta del governissimo.

Sulla sua bacheca spunta una lettera aperta del deputato pentastellato Giorgio Trizzino. Contiano di ferro, direttore sanitario dell’Ospedale civico di Palermo, è un pontiere con entrature quirinalizie, uno dei pochissimi grillini a favore del Mes. L’appello è di sturziana memoria. “A tutti i partiti”, maggioranza e opposizione, viene chiesto di siglare “un patto e lavorare per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese”.

“Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese – prosegue il post – Nessuno cerchi scuse o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro”.

Se l’obiettivo era calmare le acque, il risultato è opposto. Il “governo Grillo-Mastella” prende forma, dicono i renziani con un filo di scherno, ma neanche tanto. “Dopo anni di insulti a Clemente Mastella, finiti anche con in querele ai tempi del Governo Prodi 2008, che ne pensa ora Beppe Grillo del nuovo governo Conte-M5s-Mastella?”, tuona l’Iv Michele Anzaldi.

Il post di Grillo-Trizzino finisce nel mirino della “Bestia” di Matteo Salvini, che su Facebook si diverte: “Vedo che Grillo dice per disperazione ‘tutti dentro’. È passato dalla rivoluzione al Conte-Mastella”. Sibilino il forzista Osvaldo Napoli: “Beppe Grillo ha mandato una lettera di benservito al presidente Conte”.

Non è così, precisa a stretto giro Grillo, aggiornando il post con una frase di chiarimento: “È sottinteso che il governo è di Conte”. Come a dire: larghe intese sì, ma il premier non si tocca.

La tensione si taglia con l’accetta. Perfino gli occhi del Vaticano sono puntati sulla conferenza stampa dell’ex premier. “Il leader di IV, Matteo Renzi, potrebbe mettere fine all’esperienza del governo”, scrive in bella vista l’Osservatore Romano, con un’insolita cronaca delle vicende al di qua del Tevere.

Nel pomeriggio, un’agenzia stampa rimette tutti sull’attenti: Giuseppe Conte è salito al Quirinale. Un incontro lampo con il presidente Sergio Mattarella, meno di mezz’ora, e “interlocutorio”, rassicurano da Palazzo Chigi. Dal Colle un solo messaggio: “Uscire presto dall’incertezza”.

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