Dopo la missione Futura del 2014, AstroSamantha tornerà nello Spazio il prossimo anno. Destinazione: Stazione spaziale internazionale, con un occhio anche alle future missioni lunari. Per Cristoforetti si preparano nuovi record in orbita

È ufficiale: Samantha Cristoforetti tornerà nello Spazio. Per i dettagli della seconda missione oltre l’atmosfera dell’astronauta italiana bisognerà attendere il 3 marzo, giorno in cui è stata fissata la conferenza stampa con il nuovo direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher e il presidente dell’Asi Giorgio Saccoccia.

Per AstroSamantha sarà un ritorno sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) dopo la missione Futura dell’Asi tra 2014 e 2015. La notizia dell’assegnazione alla Expedition 42/43 per la Cristoforetti era arrivata già nel 2012, facendo esultare tutto il Paese per la prima donna italiana destinata a entrare nello spazio, nonché la prima donna europea a compiere una missione di lunga durata. E infatti, il 23 novembre 2014 è iniziata la missione “Futura”, partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhistan, e terminata circa sei mesi dopo. Duecento giorni densi di attività scientifica, durante i quali Samantha ha raggiunto nuovi record quali la più lunga permanenza a bordo in unica missione per un astronauta dell’Esa in generale e tra gli astronauti donna.

L’attività dell’astronauta italiana è poi proseguita a Terra, tra il centro astronautico di Colonia (dove ha guidato il team SpaceShip sulle sfide tecnologiche) e le esercitazioni costanti, come quella sottomarina Neemo23, nel 2019, di cui è stata comandante.

A novembre di quello stesso anno, a fronte del consolidato impegno dell’Italia nell’Esa (con 2,3 miliardi di euro in un budget complessivo di 14,4, pari al 16%, terzo contributore), AstroSamantha ha ottenuto un nuovo biglietto per lo Spazio, accolto “con soddisfazione come astronauta Esa e, soprattutto, come italiana”. È stata lei stessa a spiegarci che la nuova missione partirà “non prima della fine del 2022”. Bisognerà infatti attendere “l’andare a regime, in tempi più o meno rapidi, dei nuovi veicoli americani”, a partire dalla Crew Dragon di SpaceX. Proprio la Crew Dragon sarà utilizzata per i prossimi due voli Esa già in programma verso la Iss. Toccherà prima al francese Thomas Pesquet, in partenza ad aprile. Poi sarà la volta del tedesco Mattias Maurer, ultimo ingresso della “classe del 2009”, quella che ha visto l’ingresso anche di Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti.

Una decina di giorni fa, in occasione del lancio del nuovo bando per astronauti europei, AstroSamantha spiegava: “Diventare un’astronauta è stato un sogno che si è avverato; riunisce molte delle mie passioni: scienza e tecnologia, macchinari complessi, impegnativi ambienti di lavoro, team internazionali, preparazione fisica, risonanza pubblica; e, naturalmente, ogni tanto ti capita di fare un giro su un razzo per lavoro”.

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